martedì 11 ottobre 2016

Che cos'è il bullet journal?

Secondo il suo ideatore (il sito ufficiale è questo), il bullet journal è un metodo analogico per organizzarsi nell'era digitale, riuscendo a fare di più con meno: meno tempo, meno energie, meno fogli, foglietti e fogliettini. La definizione prima dei due punti è la mia traduzione dall'inglese del signor Carroll. La chiave del suo successo è essere brevi e concisi, senza perdersi in lunghe descrizioni e precisazioni, la sua agenda-diario è molto semplice, è un quaderno scritto tutto con la stessa penna e la stessa grafia da gallina, e comprende quattro semplici cose: la cosa di cui si prende nota (il contenuto), i numeri di pagina, le frasi brevi e descrittive, e il bullet, che sul mio dizionario è tradotto come “proiettile”, cosa che non stonerebbe con le annotazioni-lampo consigliate, ma che ho trovato anche come “pallino”, che è, sì, un proiettile, ma anche un “pallino, trattino, punto” (“bullet point”), fino a definizioni che dicono “simbolo”. Ognuno dice la sua, ma il senso che viene fuori dalle istruzioni sul sito ufficiale bulletjournal.com è quello dei punti di un elenco puntano: se poi uno fa i trattini o i cuoricini è affar suo.

Allora funziona così: si scrive in alto il nome del contenuto della pagina, e potrebbe essere la data del giorno, se nella pagina ci andrà il diario giornaliero, o un titolo se il contenuto della pagina è una lista, una tabella o una storiella; è importante dare un nome descrittivo al contenuto della pagina, così che, aprendola, si sappia subito di cosa si leggerà. La seconda operazione è quella di scrivere in basso il numero di pagina, naturalmente progressivo, non un numero a caso.



A questo punto la pagina è pronta per essere scritta: se nelle liste ci vanno elenchi di cose da fare, da comprare, da vedere ecc, ed è facile predisporle già con puntini o trattini, nel diario giornaliero ci andranno invece anche gli appuntamenti e le cose da fare proprio quel giorno: noi siamo abituati a vedere gli appuntamenti ordinati per orario e le cose da fare ordinate per importanza, ma non sempre queste ci vengono in mente in quest'ordine, e se la pagina è bianca, ci vuole un attimo a scrivere e a cancellare subito dopo. Il bullet journal aggira questo ostacolo mentale proprio grazie ai puntini o simboletti: le cose da fare, gli appuntamenti del giorno, le idee che ci vengono le possiamo scrivere nell'ordine in cui ci vengono in mente, e saranno i simboli a dirci se si tratta di appuntamenti prestabiliti, di impegni che vogliamo concludere quel giorno, di urgenze, di semplici idee o di appunti veloci: anche un numero di telefono annotato al volo e che ci servirà una volta sola può finire tranquillamente nel diario giornaliero, anzi deve, perché lo scopo è eliminare i foglietti volanti. L'unica regola è essere brevi e concisi.


Questo metodo distingue tra diversi tipi di annotazioni, evidenziati da diversi segnetti, il più importante dei quali è il pallino (o puntino) che identifica una cosa da fare quel giorno (“un compito, dovere, una mansione, attività” secondo la traduzione del termine inglese); questo pallino si trasformerà nel corso della giornata: se la cosa da fare l'abbiamo fatta diventa una “x”, se una cosa la rimandiamo diventa una “>” (con la punta sul pallino), se una cosa è una novità da programmare per i giorni successivi diventa una “<” (e verrà scritta meglio altrove). Prima di partire per le vacanze io ho chiamato mia mamma (x), ho spostato al giorno dopo l'orlo che volevo rifare a una gonna da prendere in valigia (>) ma ho lasciato a dopo le vacanze l'idea di una borsina di stoffa che avrei volentieri portato in vacanza, ma non era certo urgente (<). Ho solo usato altri segni diversi da quelli ufficiali, cioè quelli che uso di solito e che capisco meglio.


Un altro tipo di annotazione è quello degli appuntamenti e altri impegni fissi inderogabili, come compleanni, scadenze, impegni che è meglio non rimandare, oltre che non dimenticare, e sono indicati da un pallino vuoto tipo “o”.

Il terzo tipo di annotazione è quello degli appunti di qualsiasi genere, nulla di vincolante: idee, frasi belle, cose da ricordare ma per niente urgenti, riflessioni estemporanee; sono indicate dal trattino “-”. Il signor Carrol dice sempre che bisogna essere brevi e concisi, ma negli appunti concede che ci finiscano anche appunti presi ai convegni, a lezione ecc, si vede che non ha mai visto i miei universitari, altrimenti ripeterebbe la regola della brevità.

In aggiunta a questi segnetti ci sono altri simboletti che servono a precisare meglio puntini, pallini e trattini, perché qui si va avanti all'insegna della brevità e non c'è nulla di più breve del colpo d'occhio; ecco perché di fianco a una cosa da fare che è davvero urgente, o a un appuntamento da non dimenticare, o a un appunto che è lo stesso che volevamo usare per la nostra tesi di laurea ci va l'asterisco “*” ad indicarne l'urgenza: io potevo metterlo di fianco a “chiamare mamma” quando per l'ennesima ho rimandato questa cosa da fare. Il punto esclamativo “!” invece starebbe ad indicare un appunto molto interessante che può esserci, o ci è, d'ispirazione (difficile mettere questo simbolo vicino a una cosa da fare o a un appuntamento, ma se vi capita di lasciarvi ispirare da tutto...). Infine c'è un occhio, inquietante per alcuni, per altri è un simbolo molto chiaro: buttare un occhio a questa cosa, nel senso di controllarla meglio, cercare maggiori info, approfondire.
Anche in questo caso io ho sfruttato i miei soliti simboli che a volte sono in contraddizione con questi, ma se questo non fosse possibile non si direbbe in giro che il bullet journal è personalizzabile, no?

Lo stesso Carroll infatti spiega che questo metodo per organizzare un'agenda-diario è come una “struttura componibile” (traduzione mia dall'inglese), e le parti che compongono questa struttura servono a organizzare e raccogliere diversi tipi di elementi (i “contenuti” di cui sopra) che fanno parte della nostra giornata, del nostro anno, della nostra vita (sto romanzando le istruzioni), e il bello è che queste diverse parti che compongono l'agenda-diario possono essere disposte secondo le proprie esigenze, cioè come meglio crediamo. Ora io non voglio dilungarmi sulle persone che stanno facendo i soldi vendendo possibilità di composizione e disposizione e decorazione delle parti che compongono l'agenda-diario perché lo so che c'è gente che non sa disegnare né scrivere ma che vuole l'agenda-diario a tutti i costi, non c'è niente di male. Alcuni elementi sono fissi e fra questi non ci sono i disegnini, bensì: l'indice dell'agenda diario (altrimenti non serve numerare le pagine), il calendario dell'intero anno (altrimenti sarebbe un quaderno, non un'agenda), una panoramica del singolo mese e il diario tenuto giorno per giorno.



L'indice viene scritto man mano che si aggiungono pagine, ma si trova all'inizio della nostra agenda-diario, quindi bisogna lasciare libere alcune pagine: nel quaderno ufficiale per il bullet journal le pagine sono già numerate e le prime quattro sono già intitolate “indice”. Se è così, direi che quattro bastano per tutto l'anno, ma nulla vieta di proseguire con la seconda parte dell'indice a pagina 100, se siamo stati troppo analitici e quattro pagine non ci sono bastate: naturalmente l'ultima voce della prima parte dell'indice sarà “pag. 100 seconda parte dell'indice” e la seconda parte dell'indice inizierà con la voce “pag. 101”. Io ad esempio ho messo il diario giornaliero in voci singole, perché tra un giorno e l'altro ci sono liste e altri argomenti, ma nell'esempio sul sito ufficiale c'è il mese intero coi numeri di pagina entro i quali si trova, es. “Aprile pag. 10-31”. Se un argomento occupa due pagine sono segnate entrambe, non solo la prima, es. “Inventario casa vecchia pag. 31-33”. Se un argomento occupa più pagine separate vengono segnate tutte, es. “Lista di libri letti pag. 34, 67, 99”, e questo è un vero risparmio di spazio nell'indice ed è anche utile per ritrovare subito tutte le pagine in cui si è scritto dello stesso argomento. Ora che ho finito la prima pagina di indice io, che ne avevo lasciate libere solo due per questi ultimi mesi del 2016, sto scrivendo la seconda divisa in due colonne e cercando di essere davvero concisa (cerco di aiutarmi coi colori).



Stesso indice, nuova formula meno pasticciata.

La panoramica annuale o diario dell'anno è un calendario mese per mese, di tutti i mesi contemporaneamente, diviso in più pagine perché per ognuno deve esserci spazio per scrivere: qui si annotano gli eventi futuri, sia quelli fissi come i compleanni, sia quelli con data da definire come le ferie, sia quelli che verranno fuori nel corso dell'anno ma relativi a mesi futuri: tutti verranno inseriti nelle pagine mensili e poi giornaliere man mano che la data si avvicina. Quando il medico vi dice “mi chiami fra tre mesi che fissiamo un nuovo appuntamento” potete scrivere qui nella panoramica annuale, nel terzo mese da oggi, che dovete chiamare il medico per fissare l'appuntamento, e se lui fra tre mesi vi dirà “torni il mese prossimo a tale giorno a tale ora” voi di nuovo scriverete qui nella panoramica annuale, nel mese successivo a quello della telefonata, nel giorno dell'appuntamento appena fissato, l'ora dello stesso (e il nome del medico). Anche la suddivisione è personalizzabile: c'è chi preferisce il semestre, chi il trimestre o quadrimestre; c'è chi preferisce le colonne, chi i quadrati per scrivere meglio. Esiste una versione a colonne, di un altro signore inventore, che prevede simboli e colori anche nella panoramica annuale, con i numeri di pagina che rimandano al diario giornaliero in cui si era preso nota di quell'appuntamento con tutti i dettagli (nome del medico, indirizzo dello studio, orario, documenti necessari ecc). Le voci della panoramica annuale classica possono essere elencate coi segnetti e i simbolini visti sopra.



La panoramica mensile o diario del mese in corso è diviso tra calendario e cose da fare, pagina sinistra e pagina destra del quaderno. Nella pagina sinistra il calendario classico è un semplice elenco coi giorni del mese dal primo all'ultimo, affiancati dalle voci di appuntamenti del giorno, sia in programma, da non dimenticare, sia scritti dopo averli fatti, per ricordarli. Sul margine sinistro della pagina, quindi a sinistra dei giorni del mese, si possono mettere i simboli di “urgente, interessante, da controllare”. La regola della brevità qui è fondamentale. Sulla pagina destra invece le cose da fare sono in liste puntate coi soliti segni per distinguere appuntamenti, idee e compiti da svolgere nel mese, comprese le cose rimandate dal mese precedente o da concludere perché solo iniziate. Il titolo di queste due pagine è, naturalmente, il nome del mese in corso.





Il diario giornaliero ha come titolo la data del giorno, seguita da un elenco di cose da fare, appuntamenti e idee in programma per quel giorno, che possono essere aggiunte anche nel corso della giornata. Regola vuole che il giorno successivo venga scritto subito sotto il precedente, quando questo è concluso (al massimo la notte prima per il giorno dopo), perché non si può sapere quanto spazio occorrerà ancora, quindi non vale dividere le pagine in tre, quattro giorni in anticipo: altrimenti sarebbe un diario settimanale, non giornaliero. Io ogni settimana creo anche una panoramica settimanale perché mi trovo bene ed è riassuntiva, sarà uno strascico dell'abitudine a lavorare su turni; a tal proposito aggiungo che ho provato, e sto ancora provando, diverse suddivisioni delle cose che faccio abitualmente ogni giorno o ogni settimana, perché alcune versioni di panoramica mensile o settimanale che ho visto in giro, che prevedono una lista da spuntare, mi ricordano troppo le check-list al lavoro e non mi piacciono: le compilavamo tutti automaticamente senza leggere. Al momento, dopo una tabella settimanale, sto provando a scrivere ogni giorno anche le cose che faccio (o vorrei fare) quotidianamente, per capire sia se mi trovo meglio a compilare giorno per giorno le solite voci, anziché inserirle in una tabella settimanale (mensile no, non mi piace), sia se mi trovo bene a non avere una tabella con panoramica almeno settimanale della mia solerzia o pigrizia abituali. Credo comunque che cercherò una soluzione intermedia...



Panoramica settimanale a crocette: non mi piace!

Alla fine della giornata entrano in gioco le “x” e le freccette: se tutte le cose che erano in lista sono state fatte l'elenco avrà tutti i pallini trasformati in “x”, se invece ci sono cose da rimandare diventeranno “>”, se ci sono appunti per impegni futuri diventeranno “<”, se invece vengono annullati per sempre si depenna l'intera riga, pallino compreso (di solito depenno “chiamare mamma” perché finisce che mi chiama lei). Se quello che volevamo fare quel giorno non si può rimandare al giorno dopo, ma va spostato alla settimana successiva (es. lezione di pilates solo il mercoledì) o al mese dopo (es. visita medica in palestra solo il 15 del mese) o mesi dopo (es. ecografia non c'è posto prima di dicembre) si userà il calendario mensile del mese in corso o la panoramica annuale per i mesi successivi. Tutto il bullet journal, una volta iniziato, ruota attorno alle cose da fare spostate da pagine precedenti, anzi, se volete iniziare subito, prima ancora di procurarvi un quaderno e una penna, cominciate a cercare tutti i calendari, i quaderni, le agende e i foglietti in cui avete segnato i vostri appuntamenti e le vostre idee, perché quelle finiranno tutte nel vostro bullet journal e a quel punto saranno carta straccia. Se non siete sicuri di aver capito cosa intendo, nel post >Raccolta di materiali ho raggruppato tutti i miei calendari, quaderni, agende e foglietti che ho messo nel mio nuovo bullet journal.


Le foto di questo post sono del mio bullet journal di settembre (titoli in verde) che è stato una sperimentazione giorno dopo giorno, e del mio bullet journal di ottobre (titoli in azzurro), più sobrio, più simile al bullet journal ufficiale (da cui ho preso tutte queste info) e che mi piace di più. Ho anche trovato la panoramica settimanale giusta, la mostrerò nei prossimi post.

Ps. siccome ho scordato di fotografare passo passo come si compone una pagina, o le cose da fare prima della spunta/dopo la spunta, ho modificato una delle foto a posteriori aggiungendo i vari passaggi. Spero si capisca lo stesso.

23 commenti:

  1. Un post davvero molto molto interessante!!!!
    A volte mi ritrovo a dovermi ricordare un sacco di cose che arrivata a fine giornata ne ho scordate almeno la metà!!!
    L'unico mio problema è la costanza...... Magari i primi tempi sarei quasi perfetta per poi perdermi strada facendo......
    Comunque sia l'idea l'ho subito pinnata!!!! ;-)))
    Kisssssssssssssssssssssss

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    1. Succede anche a me, sempre distratta da nuove cose da fare e nuove idee, non faccio né l'una né l'altra! Quanto alla costanza lo temevo anche io, invece si prende la mano, e si riesce a scrivere il giusto, non è obbligatorio scrivere tutti i giorni, né scrivere proprio tutto, ma solo che cose che (lo sappiamo) dimenticheremmo più facilmente ;)
      Un abbraccio!

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  2. Cara Elle grazie infinite per aver condiviso questo utilissimo sistema di annotazione;).Lo trovo estremamente preciso e molto razionale,un vero e proprio promemoria grazie al quale anche persone molto distratte possono ordinare la propria giornata sulla base di incombenze e impegni vari;)).
    Grazie mille davvero,ne terrò sicuramente conto;).
    Un bacione:))
    Rosy

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    1. Molto distratte, ma anche distratte solo quando non servirebbe, come me, che ho ottima memoria ma poi dimentico l'appuntamento fissato tempo prima. O dimentico di fissarlo :D
      Per ora lo trovo davvero utilissimo, per non distrarmi, non mi perdo più, né brucio la cena!
      Un bacio :)

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  3. Molto interessante! Anche perché è importante sapersi organizzare le giornate. E poi, a me succede che quando scrivo mi sento più motivata a portare a termine l'impegno e mi aiuta molto. Grazie per l'informazione, è un metodo che non conoscevo.

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    1. Anche io mi sento motivata, ed è come se avessi preso un impegno serio con me stessa. Mi capita spesso con le creazioni che vorrei provare, ma che al momento di farle mi sembrano troppo lunghe e complicate: ora me le divido in fasi, da finire entro la settimana, e funziona :)
      Grazie a te, Pia, buona serata!

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  4. Veramente molto interessante. Io non ho mai usato un diario personale ma ero piena di agende per il lavoro che non è la stessa cosa. Come diario o meglio promemoria uso foglietti che metto sul grande calendario ora i famosi post -it ma voglio privare con la tua Info. è una cosa nuova per me. Grazie e buona giornata 😚
    Ps. Ti ho risposto in merito pesce. Ciaoo 🙋

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    1. Lo trovo molto utile per avere tutto assieme nello stesso luogo, sia fuori casa, sia dentro casa, così non devo spostarmi dallo studio, alla borsa, al calendario in cucina col telefono in mano per concludere un appuntamento, né spremermi le meningi per ricordarmi quand'è che non sono libera a febbraio, per esempio.
      Ho visto, ho visto, grazie Edvige!

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  5. Pensa che io annoto tutto sul cellulare, ma lo spazio è talmente ridotto che devo abbreviare tutto e spesso rileggendo a distanza di tempo non capisco neanche io cosa ho scritto ahahah E' decisamente più efficace il tuo metodo.
    Baci.
    Marina

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    1. Io in caso di annotazioni su agenda sono solitamente abbastanza breve, ma non al punto da poter usare il cellulare, che per la verità cerco di usare il meno possibile. QUindi ti capisco, anche io mi ritrovo a cercare anche a distanza di molto tempo, perciò preferisco avere spazio sufficiente per scrivere parole intere, magari senza preposizioni (anche se ho notato che pure la mancanza di una preposizione, a distanza di tempo, può generare qui pro quo!), altrimenti non ha senso che conservi la mia "preziosa" agenda :|
      Per ora mi trovo molto bene con questo metodo ;)
      Un bacio, buona serata Marina!

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  6. Molto molto tenero e carino mi addolciresti anche una giornata col cielo plumbeo, ma il commento su Wilder lo imbucasti? Vado a dare una sbirciatina .....un po mi vergogno....micky... Niente paura sono io magari organizziamo anche una caccia al mio blog saltellino

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    1. Grazie Micky. Del commento non so, non sembrava ci fossero problemi.
      Buona serata.

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    2. Sci sci maritino lo ha ricevuto, sob conosceva il filmz ...la mia agendina è una scartoffia ma ne ho fatta una con disco delle ore sulla copertina e....smart laterali per gli impegni del giorno.... A breve su questi schermi....,.......

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  7. Wow, tu sei super ordinata e precisa, io in queste cose sono veramente scarsa, questo però potrebbe essere un idea validissima per cominciare a organizzarsi un po.

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    1. Sì, è un bel metodo per iniziare ad essere ordinata e precisa: ora almeno capisco qualcosa delle mie idee creative, dei miei progetti e riesco ad inserirli nella mia giornata senza tralasciare i doveri: mangiare un pasto caldo e simili ;)

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  8. Questo post me lo devo rileggere con più calma, perché è davvero utile e ho bisogno di prendere appunti. Non so se riuscirò a seguire tutte le direttive, ma ci voglio provare.

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    1. Mi fa piacere che possa esserti utile. Quanto alle regole sono altamente persobalizzabili, non solo i simboli, ma anche dove e ome segnare le cose da fare i futuro: anche io vado per tentativi, dipende molto anche dal tipo di impegni che si hanno da scrivere, e dall'uso che se ne vuol fare, es. se solo agenda o anche diario o solo diario ecc...

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  9. Io questo diario lo vedo dal vivo e lo trovo bellissimo... essendo pigro e scarso nel disegno, ti darò dei suggerimenti, delle cose da inserire anche per me, continuando a scrivere su foglietti volanti le mie cose da fare ;)*

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    1. I disegni non sono necessari, sono io che voglio usarle l'agenda- diario come sprono sulla scia dei bujo visti su pinterest :D
      Le tue cose da fare fanno parte anche del mio diario, certo ;)*

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  10. Ciao arrivo a te dalla festa dell'amicizia ti seguo su gfc spero tu abbia voglia di ricambiare... Fantastico diario
    Un bacio

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    1. Grazie Babaluccia, è un diario ancora in costruione, mostrerò i progresi nei prossimi post.
      A presto.

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  11. Ma come invidio le tue capacità organizzative! E non dirmi che avrei bisogno di un'agenda come questa, perchè per fare una cosa così fatta bene bisognerebbe non essere me :D

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    1. Sto imparando ad organizzarmi, lavorare da casa non è semplice. E va bene, non ti dico che devi avere un'agenda come questa, però il mio spirito da insegnante come al solito vorrebbe dire che non esiste "non sono capace", esiste solo "non ho ancora imparato" :D

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