domenica 2 ottobre 2016

Riassunto del mese di settembre.

A settembre, l'avrete letto fino a vederlo uscire dagli occhi, io e Alli siamo stati in viaggio in Sardegna. Per chi si fosse perso l'evento, invece, e fosse desideroso di recuperarlo, con tanto di itinerario, tabella spese, link utili e entusiasmo, il post >Itinerario per un viaggio in Sardegna è l'antidoto giusto a qualsiasi curiosità. Chi al contrario non ne ha ancora abbastanza, stia tranquillo, perché presto arriveranno i miei resoconti dettagliati.

Leggiamo di più 2016.
Gran parte del mese di settembre è stato riempito da ciò che verrà nei resoconti delle ferie, pertanto il riassunto sembrerà scarno a chi è abituato ai miei lunghi post, perlomeno zeppi di foto. Parto come al solito dai libri, ma diversamente dal solito ho pochi titoli da elencare: solo uno. Come prima delle madri di Simona Vinci, oltre che essere l'unico libro letto durante le vacanze, di quei cinque prescelti e portati in valigia, mi è anche piaciuto poco, la prima parte soprattutto, le altre due un po' di più, ma nel complesso nulla di che. Ho iniziato uno dei restanti quattro libri e, una volta tornati a casa, anche un secondo, ma sono ferma con le letture. In realtà per quindici giorni non ho smesso di leggere, solo che ho divorato depliant, guide, opuscoli e libri dedicati alla Sardegna, nonché siti internet completi. Dei libri letti, oltre a tutte le guide presenti sui siti sardegnacultura, sardegnadigitallibrary e sardegnaturismo, posso indicare Villaputzu, San Vito, Muravera, Castiadas, Villasimius di S. Cancedda, di cui ho letto alcune parti sul territorio, sulla tradizione e sulle superstizioni di questi paesi della regione storica del Sarrabus. Leggere in continuazione sui luoghi in cui ci trovavamo ha fatto parte del mio lavoro di guida turistica, così che Alli potesse in qualsiasi momento farmi domande e credere, dalle mie risposte, che io sia una di quelle sarde che sa tutto sulla Sardegna. Invece sto imparando con lui, ho dalla mia solo un'ottima memoria dell'infanzia, che però è umana e a volte si confonde, quindi ha bisogno di sbirciare dal libro. In realtà, pur essendo quello il solo libro rilegato, le altre guide, in particolare quelle sul Medio Campidano, regione amministrativa dismessa ma con un sistema di informazioni turistiche agguerrito, sono state letture altrettanto se non più interessanti e utili di quella.

I film del mio 2016.
Un elemento fisso del nostro programma di ferie, scelto da Alli e approvato da me, era andare al cinema a Cagliari. Se per lui il cinema è una droga di cui sente la mancanza, per me il cinema a Cagliari fa parte di quelle cose che quando torno in Sardegna voglio fare a tutti i costi, al pari del mangiare una bistecca di cavallo, per sentirmi di nuovo a casa. Ho fatto entrambe: al cinema Greenwich abbiamo visto Tommaso di Kim Rossi Stuart, che a me è piaciuto molto e che Alli ha votato 7, più che altro costretto dallo spettatore seduto davanti a noi che, appena finito il film, si è girato di scatto e, a Alli, ha chiesto a bruciapelo “Voto?”. Alli ha detto sette e io, interrogata per seconda in quanto donna (secondo le leggi della fisica, infatti, essendo io direttamente dietro di lui avrebbe dovuto chiedere prima a me). “Non so dare voti, ho risposto. Comunque mi è piaciuto molto”. Ed è la verità.
Foto da mymovies.it.
Tommaso è la storia di Tommaso, un tipo un po' instabile che vede donne nude ovunque e immagina di trombarsele tutte, ma quando davvero ci arriva finisce sempre che loro lo prendono sotto la propria ala, anche la ragazzina che giocava e basta (un'ala non protettrice, in questo caso, ma educatrice di giocosità, mentre lui, fuori dai suoi pensieri sconci, è sin troppo serio e impostato): questa ala lo soffoca, o lo irrita, contemporaneamente finisce tutto in una convivenza (tranne con la ragazzina) che a sua volta finisce: con loro due in lacrime, lui stressato, la lei di turno distrutta. Io non vedevo Kim Rossi Stuart dai tempi di Fantaghirò e l'ho trovato molto migliorato. Alli invece non sa nemmeno chi sia Fantaghirò e Kim lo conosceva da altri film in cui era comunque bravo e impegnato; per Alli addirittura questo film è autobiografico, perché Tommaso fa l'attore ma vorrebbe diventare regista, io invece questo non posso dirlo, perché in Fantaghirò era già tanto se faceva l'attore. Nel post precedente sulle agende, però, ho fotografato una pagina di film del 2009 che ho visto, e in uno c'era proprio lui (Questione di cuore), ma a quei tempi non analizzavo i film come faccio ora, pignola, quindi ricordare che mi era piaciuto non vale granché come confronto di prestazioni.
La mia ferita non sanguina più.
Il mese si è concluso al nostro solito cinema con un filmetto che invece ci ha delusi entrambi: La vita possibile di De Matteo ha un bravino attore bambino, una bravissima Valeria Golino e un'ambientazione interessante, la città di Torino, anche perché è desiderio sia mio che di Alli visitare Torino una buona volta (intanto il mio zio che ci viveva è morto ultranovantenne, per dire quanto ho rimandato questa visita). Del film mi è piaciuta molto anche la casetta in cui viveva Carla (la Golino), ma nulla di più, e soprattutto nulla che mi possa far dire “bel film”, anzi è stato lungo e noioso e banale. Ci sono infatti tutti gli elementi per crederlo: il marito picchia Anna (che la Buy si dia all'ippica!) con due mezzi pugni in pancia e il bambino (ragazzino) si piscia addosso; la Buy non sa nemmeno piegarsi in due senza fiato dopo due pugni in pancia fintissimi; poi sul treno della fuga si guarda allo specchio dopo aver sostituito la sim del cellulare neanche fosse una spia russa che cambia identità mentre si allontana dalla città dove ha combinato un casino con la sua copertura, e si guarda allo specchio: è più profonda la ferita che mi sono fatta io con la sdraio in spiaggia del segno a matita che le ha fatto la truccatrice per quella scena; sembra una sciocchezza se non fosse che questa “cicatrice” (addirittura?) torna in una scena molto più avanti (durante la quale avremmo dovuto piangere commossi, ma noi non ci siamo riusciti). Nonostante non sia specificato che lavoro facesse Anna a Roma prima di scappare verso Torino, e nonostante vivesse in un appartamento che mi sembrava poco meno che una casa popolare, a Torino viene dato molto spazio alle grandi vetrate che la povera Anna deve pulire, perché quando finalmente trova lavoro è per un'impresa di pulizie. Non mi pare però che si sia candidata in aziende multinazionali per fare la manager di direzione con tanto di laurea in tasca, né che si sia presentata nelle boutique del centro per fare la commessa elegante e profumata: è andata all'ufficio di collocamento con addosso un piumino come quello che io uso in vacanza, cioè nero così si nota meno lo sporco. Lo sporco dei capelli invece si nota sempre (il mio come il suo). Questa parte della storia mi ha ricordato Giorni e nuvole in cui la stessa Buy interpretava la laureata che va a fare l'operatrice di call center, e lì almeno la storia reggeva e aveva senso strappare le lacrime a qualcuno. Ma poi che male c'è a fare le pulizie? Io avrei mandato anche il figlio di Anna a lavorare. Per tutto il film ho aspettato la tragedia o lo scandalo: qualcuno investito per strada (continuavano ad attraversare a cazzo), qualcuno violentato (no, arriva il bel francese a salvarla da un bacio), qualcuno ucciso anche senza motivo, il bambino che si fa la prostituta (macché, è sua amica, e comunque questa parola non viene mai pronunciata), il padre che irrompe in casa brandendo un'ascia insanguinata ecc ma niente, tutto è filato liscio sino al finale disneyano, olè mancava solo la canzone scritta da Cocciante.

Il giardino dello Spirito.
Fuori dall'ordinario è invece il nostro orticello! Prima di partire abbiamo colto e mangiato tre melanzane con un po' di semi: io le ho sempre viste con i semi e pensavo fosse normale, ma sono fioccati i consigli su come non fare i semi, perché no, non sono normali. Buone lo erano comunque. I fagiolini stavano spuntando ed erano già dei ciuffetti simpatici, che mi hanno ricordato la favola del fagiolo magico e dell'orco, perché escono dalla terra proprio come nel disegno del libro di favole! I pomodori messi in serra prima di partire, grandi così, li abbiamo ritrovati enormi e rigogliosi e anche un po' incurvati perché hanno superato le aspettative cioè il bastone a cui li avevo legati! Solo Matilde se l'è vista brutta: affidata alla nonna è stata rimpinzata di acqua per un esercito, tipico delle nonne viziare i nipoti, invece Matilde è autonoma da sempre e mangia e beve poco; il peggio è passato, ora è di nuovo a dieta e ha promesso che la prossima volta dirà “no grazie” alla nonna anziché accettare litri e litri d'acqua senza protestare. Vi immaginate Matilde che parla? Alla nonna verrebbe un infarto, meglio di no, meglio pensare a un'altra soluzione, tipo dosi d'acqua già pronte, perché il cartellino “innaffiare mercoledì” era in effetti troppo vago.
In attesa di un resoconto esaustivo sul nostro orticello, ecco la foto del prezzemolo che non si comporta affatto come nel proverbio:

Lo Spirito e l'uncinetto, l'ago, il filo.
Come accennato nel post sull'agenda, grazie alla mia efficienza organizzativa sono riuscita a cucire un porta posate da viaggio, e a creare senza cuciture una custodia per il tappetino dello yoga e una per gli spazzolini e il dentifricio, questi ultimi con il semplice metodo a caramella: annodato per gli spazzolini, legato con una striscia elastica per il tappetino, così la striscia mi ha fatto anche da tracolla (naturalmente l'ho usato: ho fatto yoga quasi tutte le sere). L'unica altra cosa creativa che ho fatto è stata scoprire la posizione esatta sul tavolo di tutti gli strumenti necessari a fare i cracker in quantità industriali.

Spirito in cucina.
Quanto alle ricette, la mia agenda-diario confessa un miscuglio di fioretto (farina di mais fine) e misto integrale (per 600 gr totali), acqua q.b. (io 200 gr), olio evo per 150 gr, 10 di sale, e 20 tra semi di sesamo e semi di lino per i cracker da viaggio; e un altro miscuglio di fioretto e farine varie anche per i panini al latte, che per me non erano perfetti, ma Alli li ha divorati con pecorino ad ogni sosta dell'automobile (dentro la macchina non voleva mangiare perché avevo passato l'aspirapolvere). Rientrati dalle ferie con tanta voglia di riso ho spadellato un risotto allo zafferano sardo, buonissimo, e improvvisato un riso basmati con ceci e pesto risottati da leccarsi i baffi, entrambi spolverati di ricotta di pecora stagionata hanno lasciato me molo molto soddisfatta.

In spiaggia.

In montagna.
In auto.

Varie ed eventuali.
Le altre cose fatte (musei, mostre, visite guidate), viste (Arbus, Muravera, Cagliari), mangiate (dalla bistecca di cavallo in poi) e bevute a settembre, la tabella spese definitiva, i km fatti, anche a piedi, i kg presi o persi, il kit da viaggio più geniale che ci sia e i regalini che ci siamo comprati nelle due settimane di viaggio in Sardegna, nonché le novità sulla mia nuova agenda-diario, le racconterò nel corso del mese di ottobre. Bis bald!

21 commenti:

  1. Be' al cine siamo andati poco, e anche per quanto riguarda i libri anche io ho letto poco (uno solo, anche se di 600 pagine e passa, che alla fine mi ha deluso), ma a ottobre ci riprenderemo ... anzi, lo stiamo già facendo ... e mangiamo più riso, che ci siamo scordati di mangiare durante le vacanze. Più riso per tutti :)

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    1. Bene, pensavo che al prossimo risotto avresti protestato, invece siamo d'accordo!
      E anche il cinema rimonterà, anzi direi cinema e risotto a giorni alterni, che dici, come cura va bene? ;)*

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    2. No scherzi (anzi: ma stai scherazando?), adoro il riso, che è pure un ottimo alimento per la dieta.

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  2. Scusa Elle non ho capito, dove siete stati in vacanza? :-D

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  3. Dov'è che siete stati in vacanza tu e Alli? ahahahaha!
    ( p.s. Ho appena letto che anche Amanda, qui sopra, ha scritto la stessa cosa :D)
    Direi che il tuo settembre è stato bello pieno. In uno dei miei ultimi post scrivevo che mi è passato sotto al naso e non me ne sono resa conto. Anche io ho fatto tante cose, ma forse dovrei cominciare ad annotarle un po' come fai tu...sto perdendo colpi. Siamo ad ottobre...vediamo che ci riserva :)
    Ciao Elle!

    p.s. più riso anche per me...è uno dei miei propositi :)

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    1. In effetti avevo spesso l'impressione di non aver fatto nulla prima di prendere questa abitudine del riassunto del mese. Invece vado a cercare e trovo tante piccole cose che hanno la loro importanza! Contro la perdita di colpi questo ed altro ;)
      ps. Sì sì riso per tutti!

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  4. ah ah sembra uno slogan, più riso per tutti!!
    Bè potrete rifarvi sicuramente alla famosissima "Fiera del Riso" di Isola della Scala, visto che entrambi siete amanti del riso.
    Il riassunto del mese, suddiviso per punti, è perfetto!! Che dire Elle aspettiamo il mese di ottobre.
    Ciao cara

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    1. La fiera del riso è stata la botta finale al desiderio di riso: ora si può tornare alla normalità del nostro menù settimanale. Grazie per la dritta ;)
      Speriamo che ottobre non corra troppo, ché ho ancora tutti i resoconti delle vacanze da scrivere ahahah!
      Ciao ciao :)

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  5. Cara Elle anch'io quando torno in Sardegna e mangio la carne di cavallo mi sento a casa!!Esistono sapori e profumi tipici di un luogo facenti parte della memoria della nostra infanzia e più in generale del luogo dove abbiamo trascorso tantissimi anni della nostra vita:)))grazie mille per le segnalazioni circa i film e i libri,non ho avuto modo di vederli e di leggerli....
    Un bacione:))
    Rosy

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    1. Hai perfettamente ragione! Certi sapori ci legano ad un altro mondo che è nostro anche quello! Qualsiasi altra cosa, poi, la trovo anche altrove, ma la bistecca di cavallo la posso mangiare solo in Sardegna :)
      Un abbraccio cara!

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  6. Dunque sono Micky avevo un blog che per inerzia non si apre più ho provato a riesumarlo o cancellarlo a farne una versione tascabile per tel ma niente non mi vuole.....e zompetto nei blog con la faccia scura da blogger anonimo odiatissima....il tuo blog mi affascina per il giardino e la tempra anche io ho un giardino ma la a latitudine mi ha fatto secche molte piante tra cui le magnolie .....la ruspa e il trattore hanno rimosso noccioli e stavano per sbrindellare il noce che rinasce dalle radici come il cocciuto ulivo, insomma col blog sfigato anche il giardino stava diventando una landa anonima ma ho perseverato mettendo fico e melo che si sposterebbero se non avessero nel mezzo uno strepitoso gelso nero, gli ippocastani li trovi facilmente nei parchi pubblici e li ho gelosissima mente in serra 6 perfetti ......se scrivessi questo in altri blog probabilmente sarebbe superfluo nel tuo spero di trovare comprensione e suggerimenti. Per la Sardegna ho una forma di fobia latente che mi impedisce di imbarcarsi con tutte quelle auto a bordo.....per cui mai stata in Sardegna questo anno avevo anche un preventivo 2500 per una settima due persone volo e villaggio ma mi sembrava troppo. Magari con le tue dritte potrei riuscire a fare un bagnetto anche io. Kiss Micky ti saluta anche Matilde acquatica.

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    1. Ahahah è vero, l'odiatissimo anonimo ;) In realtà l'odio nasce per colpa dei tanti anonimi che dietro la faccia scura si nascondono per infastidire noi poveri blogger che non facciamo male a nessuno; ma un commento come il tuo è piacevole anche da "anonimo", eppure non sapere proprio nulla nulla... Ti dò quindi il benvenuto nella casa dello Spirito, non posso darti suggerimenti sui tuoi alberi (altro che giardino, un bosco), ma semmai chiedertene; io improvviso e cerco di non scoraggiarmi, però devo dare ragione a quelli che dicono che occuparsi del giardino è rilassante: pigra, ci esco poco, ma quando lo faccio mi entusiasmo sempre, e mi vengono idee e ci starei di più, se non fosse già sera...
      Cavoli, la fobia per le auto è un bel problema; non ti va di stare con loro stipate nel garage o di saperle là sotto? Perché nel primo caso, se hai qualcuno che guida, tu puoi imbarcarti per la scaletta dei passeggeri a piedi e non entrare nel garare, idem per lo sbarco. Nel secondo caso è un problema, sì. Con l'aereo si può fare, a patto di noleggiare un'auto in Sardegna, ma io consiglio sempre di organizzarsi da sé, perché questi pacchetti tutto compreso non mi piacciono.
      Saluti a te, Micky, e a Matilde, buona notte!

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    2. Donc vedi ogni anno faccio razzia di depliant per viaggi dalla Sardegna alle Maldive, e boccheggio a immaginarmi nei flutti le tempeste l asfissia.....per mandarmi in America il mio amico che fa lo psicoterapeuta mi ci dovette proprio mandare....il mio giardino è a forma di trapezio di 2000mq ma con la casa al centro e viale su un lato nel mio blog dovrebbero esserci le foto anche della compianta magnolia stellata profumata, ......sono micky fidati......ma tornerò col blog lo giuro

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  7. Ma come, la Golino brava? Sei sicura? Mi sembra impossibile.

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  8. Sarà stato l'accostamento Golino/Buy, o il suo personaggio allegro e svagato, ma era l'unica spontanea e simpatica.

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  9. Davvero interessanti le tue vacanze
    Grazie per essere passata da me al RIfugio.
    Io sono diventata lettrice fissa del tuo blog - spero che anche tu voglia diventare lettrice fissa del Rifugio, sei caldamente invitata :-)
    Buona serata

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    1. Grazie Arwen, buona serata anche a te :)

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  10. Sempre interessante il tuo post/riassunto del mese.
    Io, al contrario di quanto accade in inverno, ho letto parecchio.... anche se purtroppo a discapito dei blog, che invece sono la mia lettura preferita nei mesi non estivi.
    Vedere i tuoi magnifici crackers mi ha fatto venire un'acquolina... gnam! =)
    Dani

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    1. In effetti quando leggo meno in inverno, mi sfogo durante le vacanze estive, ma quest'anno sono riuscita a ritagliarmi molto più tempo per la lettura ma - hai ragione è successo anche a me - a discapito dei blog. Ora che inizia il periodo creativo però non riesco a stare troppo lontana dai blog ;)

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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