venerdì 7 ottobre 2016

Viaggio in Sardegna: si parte!

Quest'anno la mia vacanza è iniziata molto prima della data di partenza, per via di tutte le informazioni che ho cercato, e questo oltre ad accompagnarmi nell'attesa, ha anche reso la vacanza quasi perfetta e indimenticabile. Non sono infatti mancati gli imprevisti, ma nel complesso è andata a gonfie vele.

Biglietto della nave e quaderno con gli itinerari e il programma.


Fare i bagagli.
Siamo partiti di giovedì, avevamo la nave alle 22:00 e dovevamo essere al porto di Livorno per le 20:30 almeno. Questo significava partire dopo pranzo per cenare al porto, volendo far ruotare tutto attorno ai pasti. I nostri pasti però sono dimezzati da mesi, perché a pranzo mangiamo frutta e yogurt, quindi il lunedì precedente abbiamo fatto la spesa di conseguenza: yogurt con i cereali da aggiungere al momento, frutta fresca (pesche, pere, ananas), carote pronte da sbucciare. Il martedì ho preparato i >cracker al sesamo da sgranocchiare durante il viaggio, il mercoledì i >panini al latte per una merenda veloce alla prima sosta utile (e obbligata).




Il martedì io ho anche preparato la valigia, mentre Alli l'ha fatta direttamente giovedì mattina: grazie alle nostre liste si può, io ho anticipato solo perché giovedì avevo da cucinare anche >l'insalata di riso per la cena e da fare tutte le foto che vedete in questo post.

Biglietto della nave e quaderno con gli itinerari e il programma.
La mia valigia, ma anche quella di Alli, intesa come quantità di roba portata, era perfetta, grazie al mio kit da viaggio flessibile, in cui al bagaglio di un giorno aggiungo di volta in volta il necessario per tre, sette o quindici giorni di vacanza. Ho calcolato come segue.
Gita in giornata: zaino
  • documenti personali, biglietti, portafogli
  • mappa
  • libro da leggere (a seconda della gita)
  • cellulare
  • macchina fotografica + batterie di ricambio
  • acqua, tè o succo
  • cracker, frutta, panino
  • sciarpa
  • cappellino
  • giacca o felpa

se la gita è al mare aggiungiamo:
  • costumi
  • ciabatte + telo mare
  • occhialini
  • protezione
  • b. frigo piccole

se la gita è in montagna aggiungiamo:
  • pantalone lungo
  • scarpe comode
  • occhiali da sole
  • giubbotto/maglia a maniche lunghe
  • borraccia/borsa frigo
  • infradito di ricambio

Nella lista ci sono le cose più banali, perché sono proprio quelle che vengono date per scontate, e quindi dimenticate. O almeno a me succede così, mentre con la lista non sbaglio più. Se la leggo davvero.

Se la vacanza è di tre giorni, ad esempio un fine settimana, a questo zaino aggiungiamo:
  • pigiama
  • asciugamano
  • carica batterie del cellulare
  • rubrica indirizzi
  • pillola
  • guide turistiche
  • numeri di telefono e indirizzi B&B, musei ecc

E per il bagno:
  • b. schiuma/sapone
  • crema mani/borotalco
  • spazzolini + dentifricio
  • spazzola
  • p. slip + salviettine
  • elastico/pinza
  • deo
  • cerotti
  • fazzoletti

Alcune cose come crema mani e scorte di fazzoletti in realtà a me non mancano mai in borsetta, ma come ho detto io segno tutto ma proprio tutto, per non dimenticare l'ovvio. All'interno della lista c'è anche quello che serve ad Alli, nascosto fra i meandri di quello che prendo io. In opportune quantità in millilitri, questa lista è la stessa del bagaglio a mano in aereo.

Se la vacanza è di sette giorni, allo zaino 1 e 2 (per un giorno e per tre) e al kit da bagno per 3 giorni si aggiungono:
  • shampoo
  • crema corpo e crema viso
  • set manicure + forbicine
  • infradito doccia
  • accappatoio
  • buste per la roba sporca

Il mio shampoo fatto in casa con bicarbonato e miele, con aceto come risciacquo/balsamo.

Il mio shampoo fatto in casa avvolto in vecchie calzine slabbrate.
Questa roba può rientrare sia nel bagaglio a mano, sia in quello da stiva; in treno io e Alli abbiamo risolto tranquillamente con uno zaino e un trolley ciascuno, più una borsina frigo con la merenda per due.

Se la vacanza è di quindici giorni aggiungiamo anche:
  • computer (Alli) + disco rigido (io), con cavi e cavetti e adattatore presa ita/germ
  • cavi usb per cellulare e macchina fotografica
  • kindle o tablet + cavi
  • acqua ossigenata
  • scarpe di ricambio
  • borsetta/marsupio

Cavi e cavetti, Kindle, batterie di scorta.
Il bagaglio totale per quindici giorni finisce in un borsone capiente per entrambi, se viaggiamo in auto, abbinato a borsa frigo grande. Tenendolo leggero può essere imbarcato in aereo senza troppo dispendio, tenendo come bagaglio a mano i soli zainetti (ma non ci è mai capitato). Infine in treno ci facciamo bastare un trolley e uno zaino ciascuno, con borsa frigo extra: i trolley vanno messi nella cappelliera (come pure in aereo) quindi non li appesantiamo troppo.

In macchina bisogna aggiungere la musica da viaggio.

A questi bagagli, ve ne sarete accorti, vanno aggiunti ancora i vestiti, che nelle liste ho distinto tra inverno e estate, e che ho semplicemente aumentato in maniera esponenziale da un giorno (solo i vestiti che abbiamo addosso) fino a quindici giorni di vacanza (cambi e ricambi), arrivando al seguente risultato per la nostra vacanza in Sardegna:

  • 7 canotte + 1 in viaggio
  • 3 gonne
  • 2 pantaloni corti + 1 in viaggio
  • 1 maglia a m. lunghe + 1 pantalone lungo
  • 1 vestito da casa/mare
  • 2 giacchine leggere (con bottoni)
  • 1 felpa con cerniera
  • 1 sciarpa
  • 6 mutande + 1 in viaggio
  • 5 calzine + 1 in viaggio
  • costume mare + infradito (già visti nella lista per un giorno al mare)
  • scarpe comode
  • scarpe da trekking + calze alte
  • ballerine + infradito di ricambio (mai usate, le ho tolte dalla lista)
  • pantalone da bici
  • cappello + telo mare (già visti nella lista per un giorno al mare)

Per Alli non ci discostiamo troppo dalla mia lista, se non ho contato male ha messo anche lui 7 pezzi tra canotte e magliette, 6 tra pantaloni corti e lunghi, 1 maglia a m. lunghe, la giacca di jeans e 1 felpa, sciarpa e cappello, 5-6 calze e 5-6 mutande, costume, ciabatte, sandali comodi, scarpe e calze da trekking, pantalone e maglia da bici, telo mare.

Il vestito rosso da casa l'ho sostituito con il pantalone lungo, e nella foto manca anche la sciarpa. La gonna rosa l'ho abbinata alla maglia bianca sopra di lei. Tutto è in ordine di abbinamento/combinazione di colori.

I miei vestiti e le ballerine+infradito stanno dentro un trolley, ben arrotolati.
No, non mi piace vestirmi di nero. A completare i nostri bagagli c'erano le sedie da spiaggia, l'ombrellone, il tappetino per lo yoga, la borsa frigo piccola vuota da usare in spiaggia (per il viaggio abbiamo messo tutto nella grande, rigida): viaggiare in auto permette anche questo. Nella foto sotto il nostro bagagliaio: borsone grande rosso, borsa gialla per la spesa vuota (multiuso), di fianco alla quale si vede spuntare l'ananas; sedie rossa e blu da spiaggia, borsa frigo blu piccola, bustone con le scarpe da trekking e quelle di ricambio; tappetino da yoga chiuso nella sua custodia a caramella con tracolla; borsa di stoffa per la spiaggia con asciugamani, cappellini e astuccio con dentro i costumi. Dietro i sedili c'erano la borsa frigo grande e i nostri zaini, ovvero quello che avremmo preso con noi in nave: dopo l'imbarco è meglio affrettarsi, l'afflusso di auto nei garage è costante e a volte si è obbligati (dal parcheggiatore) a lasciare pochissimo spazio tra un'auto e l'altra, meglio scendere e sparire nel vano scale prima che arrivino troppe macchine attorno a voi, si rischia di non riuscire ad aprire le portiere; aprire il cofano rimane escluso.

Trovate l'intruso.
Per la nave abbiamo preparato la borsa frigo con la cena e l'acqua; gli zaini con il pc e i documenti naturalmente erano con noi a bordo, senza dimenticare un libro da leggere e la mia agenda con gli appunti per il viaggio. Avevamo per la notte la copertina e i cuscini cervicali, recente acquisto che si è rivelato azzeccatissimo. Siccome viaggiavamo con le scarpe aperte abbiamo portato le calze da metterci per la notte, perché l'aria condizionata a bordo è davvero micidiale; e la felpa e la sciarpa a completare l'opera di protezione del viandante.


Viaggiare in auto.
Il giovedì pomeriggio alle 16:40 siamo partiti da casa, abbiamo fatto il pieno dietro casa per 1,431 euro al litro e iniziato così subito a risparmiare, perché io avevo calcolato (qui) una media di 1,45 euro al litro per il carburante (senza piombo), e dopo un'ora e dieci eravamo a Roncobilaccio per la prima e unica pausa pipì del viaggio di andata. Alle 19:20 eravamo a Scandicci, dove abbiamo lasciato la A1 per la superstrada Fi-Pi-Li e solo qui abbiamo trovato un po' di traffico. Abbiamo scoperto infatti che la famosa variante del valico (sull'Appennino tra Emilia e Toscana) è stata aperta, ma che è ancora aperta anche la vecchia strada: siccome non ne sapevo nulla (google non è aggiornato??) ho preferito non lasciare la strada vecchia per la nuova e così ci siamo ritrovati ad avere tutta l'autostrada per noi fino alla fine della variante, quando questa è tornata ad essere un tutt'uno con noi della vecchia via. Arrivati in prossimità di Livorno ho sfoggiato con Alli uno dei miei soliti aneddoti di viaggio:
 
In questa strada mi sono sempre persa.

Come, persa?

Sì, per entrare al porto. Ho fatto certi giri nel porto mercantile!

Speriamo oggi no. Siamo in orario?

Quasi. Un pochino stretti. Ma sul nostro anticipo.

Ah.

Comunque non ti devi preoccupare, questi container li vedo sempre, quindi siamo sulla strada giusta.

Bene.

A meno che non siano i container che vedo quando sbaglio strada, prima di perdermi nel porto mercantile e poi tornare indietro verso l'imbarco passeggeri. Ahahah.

Le ultime parole famose. Dopo poco ho capito che avevo sbagliato strada per l'ennesima volta, siamo giunti ad una sbarra e l'autorità portuale uscita dalla porticina ci ha salutato con un:
 
Mi sa che avete sbagliato strada.

Anche secondo noi. Vogliamo imbarcarci con la Ferries.

Dovete tornare indietro, sono almeno tre km da qui, in fondo girate a sinistra, poi a destra.

Sinistra, destra, ok. Grazie!

Avevo già immaginato dove avevo sbagliato, più o meno dove Alli aveva letto il cartello a voce alta: “Imbarco passeggeri dritto. Varco Galvani a destra.” e siccome la mia mappa diceva di svoltare per varco Galvani...
    Ecco perché mi perdo sempre! Seguo sempre lo stesso percorso copiato da google dieci anni fa e sempre mi perdo in quel cazzo di porto. E ci credo! Se è sbagliato e non lo correggo mai! Appena arriviamo lo correggo, non è possiobile che mi dimentico sempre di correggerlo.

    Vabbè dai, siamo ancora in tempo...

    Certo che siamo in tempo, ma il punto è che appena arriviamo al porto, zac!, sospiro di sollievo per essere arrivati in tempo, e mi dimentico per sempre che devo correggere la mappa! Ci sono tutti i cartelli giusti di “imbarco passeggeri”... guarda!, c'è il cartello “Golfo Aranci” come se fosse un paese a pochi km da qui. E io mi ostino a seguire la mappa che ho trovato dieci anni fa!
      Appena arrivati al porto, seguendo senza problemi i cartelli “imbarco passeggeri” o “stazione marittima” o addirittura “Sardegna/Corsica”, lungo la strada dall'uscita dalla superstrada all'imbarco, che terminano ad una rotonda con moderno display che indica il numero dell'attracco per ogni compagnia di navigazione e che nell'ultimo tratto sono sostituiti dai controllori che prima smistano le auto fra le varie compagnie, poi controllano i biglietti e attaccano l'adesivo del controllo sul parabrezza (va via con il vento), infine ti incolonnano verso la nave giusta, ho preso la mia agenda dallo sportello, dove la tenevo a portata di mano, e ho corretto l'itinerario depennando il varco sbagliato e correggendo con “imbarco passeggeri”, raddrizzando la freccia che indicava la svolta a destra (sbagliata), e aggiungendo la curva a destra che precede la prima rotonda, nella zona ormai zeppa di cartelli per l'imbarco. Dopo 367 km e 4 ore e 20 eravamo sulla nave seduti nei nostri posti in poltrona.

      Traffico all'uscita di Firenze/Scandicci.
      Viaggiare in nave.
      I nostri posti in poltrona, purtroppo, erano separati. Su file da tre, entrambi lato corridoio, stesso corridoio, ma separati. Al di là del romanticismo, avevamo una sola coperta per la notte. Vista l'esperienza in treno, aspettavamo che si calmasse il via vai per individuare due posti liberi vicini fra loro su cui spostarci, quando i miei vicini, tedeschi, che andavano e venivano, mi hanno chiesto se parlavo inglese.
      No. Ho risposto, provocando la loro faccia triste e sconsolata. Deustch. Ho aggiunto birichina, e loro quasi mi abbracciavano!
      Mi hanno spiegato che loro intendevano trovare una sistemazione migliore e che, pur non nutrendo in merito troppe speranze, ci regalavano i loro posti, così potevamo stare vicini. Oltre che pratici e civili, i tedeschi sono pure romantici e gentili. Abbiamo ringraziato e ci siamo sistemati vicini vicini, bracciolo permettendo, e al momento di andare a dormire abbiamo sfruttato la nostra copertina di coppia.
      Il momento di andare a dormire purtroppo è arrivato presto. Avevamo scofanato l'insalata di riso, fatto pipì, chiamato casa, bevuto, guardato i posti vuoti attorno a noi, letto un po', parlato in tedesco (non l'uno con l'altra), letto ancora un po' e poi... magia: alle 23 luci spente! Meglio dormire al buio, ma noi volevamo leggere.
       
      Vabbè dai, siamo stanchi per il viaggio e domani ci sveglieranno presto.

      Ma io stavo compilando la mia agenda!

      Eh, lo so.

      Adesso aggiungo: “procurarsi luce da lettura”.

      E a casa dovrei pure averla...

      Anche io ce l'avevo. Allora scrivo “cercare luce da lettura”.

      Altre cose che ho segnato sull'agenda la mattina dopo sono state:
      • calzine
      • copertina in pile (anziché lenzuolo leggero)
      • asciugamano viso (per la mattina)
      • canotta lunga (niente di peggio della schiena scoperta quando si dorme in nave)
      • cuscini cervicali
      con pallino verde a indicare che le avevamo prese ed erano state utili;
      • spazzola (per la mattina, sembravo una fulminata)
      • luce da lettura
      con pallino rosso a indicare che non le avevamo e sarebbero servite (le cose tra parentesi invece non le ho scritte sull'agenda ma solo in questo post).
      A me sarebbe servito uno schienale reclinabile, più che la spazzola, il mio era rotto e sulle prime non ho dato peso alla mia posizione anomala, ma la mattina dopo mi sono accorta di aver dormito male.

      Al porto di Livorno la mattina del rientro dalle ferie.
      Al rientro in nave abbiamo avuto problemi simili coi posti a sedere, e anche se le poltrone erano più distanziate da quelle davanti, così da poter allungare bene le gambe con tutto il poggia piedi, e anche se la mia non era rotta e ho dormito ben distesa, ho avuto per tutta la notte un frastuono assordante di motori: io dormo lo stesso ma una volta sbarcati ho avuto seri problemi durante il rientro in macchina da Livorno, ho capito il perché solo la notte stessa a casa, quando seduta in bagno ho visto ondeggiare la lavatrice! Mentre guidavo da Livorno infatti mi sentivo stranissima, mi sono fermata tre o quattro volte convinta di essere sull'orlo di un colpo di sonno, perché non riuscivo a inquadrare la strada nel mio campo visivo, ho cambiato più volte da occhiali da sole a occhiali da vista e viceversa ma niente, solo fermandomi un po' riuscivo a riprendere, ma è stata una faticaccia. Invece era, probabilmente, tutta colpa del frastuono, forse con ondeggiamento, della nave. Altro che jet leg!
      Dopo entrambe le traversare la Ferries mi ha scritto una mail in cui chiedeva di compilare un questionario: naturalmente ho compilato con sincerità e sfruttato le dieci righe di commento per precisare i miei malumori. Mi hanno mandato una terza mail il 3 ottobre:

      Gentile cliente,

      La ringraziamo per il tempo che ha voluto dedicarci per comunicarci le Sue impressioni in merito al viaggio da Lei effettuato
      Ci scusiamo per i disagi da Lei patiti durante la Sua traversata e Le assicuriamo che abbiamo già provveduto ad inoltrare le Sue osservazioni ai settori competenti che interverranno affinché tali fatti non abbiano più a ripetersi.
      I suggerimenti e i giudizi dei nostri passeggeri sono importantissimi per la nostra Compagnia e ci permettono di lavorare ad una sempre migliore qualità del servizio offerto.
      Nella speranza di averLa nuovamente a bordo delle nostre unità e di poterLe dimostrare il reale
      livello di qualità dei nostri servizi, Le porgiamo

      Distinti saluti

      Servizio clientela

      Se mi mandassero uno sconto per l'anno prossimo sarebbe meglio, e chiuderei un occhio anche sul burocratese schietto; vediamo, hanno undici mesi di tempo per pensarci.

      Ulteriori spese in nave e in auto.
      La mattina del nostro arrivo in Sardegna, confusa dalla sveglia alle 6 e affascinata da tanti colori, alla domanda a bruciapelo “caffè o cappuccino?” ho risposto “cappuccino”. Accidenti a me. Naturalmente ho capito l'errore solo al momento di berlo, quello schifo di cappuccino.


      Ho rifatto l'errore alla prima merenda al bar sulla terraferma e poi basta, per tutta la vacanza ho evitato i cappuccini. Al rientro in nave ho preso un tè, un semplicissimo tè nero, ma è stato molto meglio. Il pane, il burro, la marmellata e il croissant del menù colazione erano ottimi e un vero risparmio, a 5 euro e 90, se pensiamo che il solo cappuccino schifoso in nave costa 2,50! Il barattolino di marmellata inoltre sarà il mio prossimo porta shampoo fatto in casa: quello di plastica che ho usato in viaggio non chiudeva bene e...


      La macchina si è comportata abbastanza bene, a parte un sovraccarico di energia tra autoradio e frigo da viaggio, che le ha spossato i fusibili: appena arrivati ad Arbus è stato il nostro primo appuntamento e ce la siamo cavati con 20 euro e una birra, grazie allo zio meccanico del proprietario del B&B. Quanto alla benzina siamo partiti bene ed è proseguita sempre meglio: è vero che abbiamo camminato tanto, ma il grosso degli spostamenti è stato naturalmente in auto, per un totale di 2.178 km. Dopo il primo pieno dietro casa (64 euro), abbiamo fatto benzina prima di ripartire da Arbus (20 euro a 1,419 euro al litro), appena arrivati a Muravera per altri 50 euro (a € 1,399 al litro) e poi altri 50 euro (a 1,399 euro al litro) prima di partire per il grande rientro, per un totale di euro 184,00 per il carburante contro i 192,00 euro che avevo calcolato sommando i singoli spostamenti programmati. Il casello invece ci è costato davvero 34,60 euro a/r.


      Ciò che non avevo messo in conto ci è stato fatale: merende, bevute fuori pasto, regalini ci hanno fatto sforare dalle nostre previsioni, ma nel complesso non ci è andata male: tutto compreso, ma proprio tutto, questa vacanza ci è costata 1.759,82 euro. Niente male per quindici giorni in Sardegna.

      Tabella riassuntiva dei soli costi degli spostamenti casa in palude-Sardegna-casa in palude.

      Descrizione Spesa
      Benzina, primo pienoeuro 64,00
      Casello casa in palude/Scandicci                  euro 17,30
      Colazione in nave Golfo Arancieuro 11,80
      Meccanico                     euro 20,00 + una birra
      Benzina Arbuseuro 20,00
      Benzina Muraveraeuro 50,00
      Benzina, ultimo rifornimentoeuro 50,00
      Colazione in nave Livornoeuro 11,80
      Casello Scandicci/casa in palude euro 17,30

      Gli altri post sulla Sardegna li trovate cliccando qui.

      28 commenti:

      1. Direi che c'è tutto, ma proprio tutto in semplici cifre e merci ... aggiungo solo che la nostra auto ha 22 anni, e nonostante i menagramo che ci girano attorno (ma fate un viaggio così lungo con l'auto così vecchia? ma quando la cambiate? e cose così), noi teniamo duro, anzi, Lei tiene duro, e va che è un favola. Auto così non ne fanno più :)*

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        1. A 22 anni è la più giovane di noi tre, e ha l'età giusta per i suoi primi viaggetti alla scoperta del mondo. Accompagnata dai genitori - dici che siamo troppo apprensivi? ;)*

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        2. No, credo il giusto ... lei è forever young :)

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      2. Che organizzazione. Brava. In effetti è indispensabile per affrontare un viaggio. Quando il piccolo chef era piccolo anche io facevo liste così minuziose, perché spostarsi anche solo per un weekend significava portarsi dietro metà casa tra biberon, cambi, giocattoli e pannolini .. ora che ci penso però era anche piacevole.
        Baci e felice fine settimana.
        Marina

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        1. Grazie di esserti unita alla mia festa!!
          Baciotti.

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        2. Se c'è una cosa che non mi piace è passare la vacanza a cercare cose che mi servono e che, pur avendole già, ho dimenticato di prendere: al supermercato ci passo sin troppo tempo per i miei gusti. Due anni fa abbiamo perso un treno per colpa di un denifricio...
          Ps. la tua festa mi piace ;)

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      3. Ecco, dopo questo ho la conferma: io, in confronto a te, sono una casinista disorganizzata. Però ci sto provando, specialmente con la lista per il bagaglio. Immagino che a te non capita mai di rovistare in valigia e trovare cose inutili ^_^ ogni volta c'è qualcosa di cui potevo tranquillamente farne a meno, e ogni volta tralascio cose di cui poi ho bisogno.

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        1. No, mi è capitato più volte di fare e disfare la valigia per giorni prima di partire, perché le cose che volevo portare non ci entravano! Le mie prime vacanze: due valigie per sette giorni, praticamente tutto l'armadio. E viaggiavo in treno ;)
          Anche ora però tutto è "utile" finché la vacanza non finisce e ci si rende conto che alcune cose non sono mai state usate (vedi alla voce "ballerine + infradito di ricambio" nella mia lista).

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      4. Rimango sempre incantata dalla tua precisione e dal tuo incredibile ordine!!Io quando devo partire per la Sardegna con mio marito con imbarco e auto a seguito mi limito a fare già a partire da giorni prima una lista di tutto ciò che dobbiamo portare che depenno puntualmente quando l'oggetto in questione è inserito in valigia!Quando capita di prendere l'aereo da sola avendo solo un bagaglio a mano ovviamente la fase pre partenza e' decisamente più rapida!!Condivido in pieno il giudizio sullo schifosissimo cappuccino della nave:non si può veramente bere:a me è capitato solo una volta di prenderlo e poi non ho più ripetuto l'errore;).Troppo gentili e carini i passeggeri tedeschi:)).
        Grazie ancora per il post,con sempre utilissimo a chi dovesse decidere di intraprendere un viaggio;).
        Un bacione e buon fine settimana:))
        Rosy

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        1. Io so, davvero lo so, che uso sempre le stesse cose, mi fisso sui vestiti e mi fisso sulle scarpe, soprattutto se comode. Eppure al momento di fare i bagagli me lo dimentico, preoccupata da eventuali imprevvisti (e se c'è freddo, e se c'è caldo?). Allo stesso temo ci sono cose che non prendo mai: quest'anno è stata la prima volta che ho preso l'acqua ossigenata, la ferita al ginocchio l'avrei lavata con acqua di mare e basta, come pure ho fatto ;) I cerotti invece li prendo sempre per le vesciche ai piedi, ma avendo usato solo le scarpe comode (niente ballerine) stavolta non mi sono serviti :D

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      5. Organizzazione perfetta. Le mie vacanze da sempre nei campeggi quindi a parte qualche abito per cena passeggiate ecc serviva poco il resto solo cose pratiche costumi da bagno visto che eravamo al mare. Bravissima. Un abbraccio e grazie della visita che contraccambio ben volentieri. Buon weekend 😚

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        1. PS. Ho letto nelle tue note ubicazione Germania-Italia vivi li oppure qui in Italia.. è una mia curiosità perchè io sono di madrelingua tedesco.

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        2. Le mie vacanze invece ancora più semplici: sempre a casa dei miei, dove non manca un campione di miei vestiti, utili per alleggerire la valigia. quest'anno però siamo stati in giro per dieci giorni, e abbiamo vissuto ambienti e situazioni diverse, quindi dovevamo portarci un po' di tutto. Il vestito da spiaggia e da casa ea invece lo stesso per tutta la vacanza ;)
          Ps. ho vissuto qualche anno a Berlino sino a un anno e mezzo fa, ora sono tornata in Italia; madrelingua italiana, adoro la lingua tedesca ma sulla carta la conosco meglio che nella realtà :D

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      6. Wow... io pensavo di essere organizzata però dopo aver visto questo post capisco che sono solo una piccola apprendista :P Comunque è molto utile fare anche tutti questi calcoli, serve sapere a cosa si va incontro. Complimenti. Ti auguro una splendida serata! Flo.
        https://femeieastazi.blogspot.it/

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        1. Io sono stata apprendista per anni, ora vorrei passare al livello successivo, e questo primo esame è andato bene. Posso solo migliorare. Spero ;)
          Sicuramente mi piace ridurre gli imprevisti al minimo, così mi posso godere la vacanza!

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      7. Mi genufletto davanti a cotanta organizzazione, io il più delle volte mi perdo le cose, ma ho imparato a mettere salviette deodorante e profumo nel cruscotto oltre al taglia unghie.... Per lo shampoo anni fa Enrico coveri faceva uno al miele e le zanzare mi aspettavano fuori la doccia, i pasti poi con me alligatore dovrebbe fare la fila a tutti i McDonald e rosticcerie.....la macchina....siete dei meccanici in guanti di velluto ? Sempre micky .......noblogger

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        1. Non perdo mai nulla, questo no, avendo sempre viaggiato da sola sono abituata ad avere mille occhi; dimenticare a casa il nome e l'indirizzo dell'ostello, questo sì, ma all'ufficio informazioni dell'aeroporto mi hanno tolto le castagne dal fuoco ;)
          Il McDonald è una garanzia nelle città sconosciute in cui ci si vuole saziare senza farsi spennare: menù abbastanza simili e prezzi alla portata dei poveri; ma in spiaggia, in auto e ogni volta che non ho grossi limiti per il bagaglio, io mi sono portata da mangiare da casa: per i poverissimi è meglio del McDonald, ma anche per chi ci tiene alla salute e preferisce in ogni caso i prodotti e le aziende locali (io) e per chi odia i colossi multinazionali, come Alli, che al Mc non ci entrerebbe nemmeno se avesse il posto riservato, altro che fila.

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      8. Ciao Innanzitutto Buon Viaggio .....
        Sono tua nuova follower - vengo dal Link Party del Blog La Cuochetta e il piccolo Chef - Ora seguo il tuo blog su GFC e su Google +
        Spero che quando torni vorrai passare da me a dare una occhiata al mio blog ed a rendere per esso il follow Back. http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/
        Buona Vacanza ed a presto ;-) Spero !

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        1. Ciao Arwen Elfa, benvenuta.
          La vacanza è già finita, sono in fase resoconto dettagliato. Passerò!
          A presto :)

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        2. Grazie per essere passata da me Elle.
          Però vorrei invitarti caldamente a diventare lettrice fissa del Rifugio.
          Io ora seguo il tuo blog mi farebbe piacere se anche tu volessi seguire il mio su GFC. Buona serata

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      9. la domanda sorge spontanea: hai mai provato a vivere fuori dei binari che così magistralmente ti disegni e a vedere l'effetto che fa? :)

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        1. In realtà ho sempre vissuto fuori dai binari, che da anni vorrei costruire; ho imparato però che è meglio farli su misura, e anche che se non so chi sono, non posso personalizzare un bel niente; comunque sono abbastanza lenta con questi cambiamenti, ma va bene, perché per fare bene una casa i mattoni vanno messi uno sull'altro, e così nel frattempo ho pure imparato a non avere fretta ;)
          Se invece come tutti ti riferisci solo al kit da viaggio, è una novità fresca del 2016, un successo totale di cui vado molto fiera, ma ho compilato la lista nel corso di tutto il 2015, gita dopo gita, viaggio dopo viaggio aggiungevo voci. Per maggiori dettagli dovrai aspettare il prossimo post ;)

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        2. La tua organizzazione è perfetta e molto utile per chi la legge, sono incantata dalle tue liste, tabelle e preventivi, tutto assolutamente ordinato!
          Quando programmavo i miei viaggi tenevo anch'io un quaderno pro-memoria con le cose utili da portare, adesso che decido una settimana prima la mia vacanza (quando c'è) non ho il tempo necessario per farlo così all'ultimo momento riempio la valigia dimenticandomi di portare diverse cose.
          Una cosa per me utile che dimentico sempre a casa è l'ago ed il filo che sistematicamente mi serve e devo comperare, ho una collezione di trecce colorate con fili misti a ricordo delle mie vacanze.
          Un caro saluto, buone vacanze!

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        3. Le liste sono utili proprio quando si ha poco tempo per organizzarsi o quando si decide all'ultimo di partire. Ago e filo invece non mi sono mai serviti, quindi non ho proprio pensato di aggiungerli alla lista: la tua collezione di trecce colorate è un bellissimo ricordo delle vacanze, mi piace!
          Ciao Gabry :)

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      10. Rieccomi finalmente!
        Una vacanza assolutamente super stra ben organizzata.
        Se mai dovessi riuscire a tornare a fare qualche viaggio, farò tesoro della tua esperienza. =)
        Dani

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        1. Sì, devo dire che stavolta non mi sono fatta prendere alla sprovvista, e tutto è andato dove volevamo che andasse, così ci siamo goduti la vacanza e il riposo!
          Un abbraccio :)

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      11. Tu non sei una donna...tu sei una macchina da guerra! Sei l'organizzazione impeccabile fatta a persona. Io pure sono una persona organizzata e previdente...ma tu mi batti 1000 a zero! Vebbé...questo post è fantastico!

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        1. ahahah ma no, ci provo! Devo dire, però, che questa volta mi sono seriamente messa d'impegno, non per superare me stessa, ma almeno per raggiungermi, e ci sono riuscita ;)
          Ciao Mary :)

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      Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
      Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
      Buona permanenza nella Casa nella Palude
      Elle, il vostro spirito di fiducia.

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