mercoledì 2 novembre 2016

Riassunto del mese di ottobre.

Secondo i miei piani, questo riassunto del mese dovrebbe essere facile come bere un bicchier d'acqua, grazie alla mia nuova agenda-diario multicomprensiva che raccoglie in ordine tutto ma proprio tutto ciò che mi serve. Oltre a essere un'agenda utile per tenere a mente le cose da fare, infatti, è anche un diario necessario per tenere traccia delle cose fatte: per questo l'ho chiamata agenda-diario. Descritta così sembra una ripetizione inutile per dire una cosa logica, se ci scrivo le cose da fare e poi le faccio diventa diario delle cose fatte, ma dietro c'è tutta una riflessione e, soprattutto, un metodo. Del metodo ho parlato nel post >Che cos'è il bullet journal?, mentre nel post >Agenda-diario dello Spirito: settembre 2016 mostro come ho sperimentato il primo mese con il metodo bullet journal. A ottobre ho perfezionato la mia agenda-diario, ma ne parlerò nei prossimi giorni; intanto è iniziato novembre e ho deciso di usare un altro colore per questo mese.
Leggiamo di più 2016.
A ottobre pensavo di non aver letto proprio nulla, invece ho finito con molta fatica Der Fall Valerio Garau, di Mannuzzu, autore sardo tradotto in tedesco da Moshe Kahn, che io ho faticato a leggere: era costante l'impressione che il protagonista nonché voce narrante nonché incaricato di risolvere il caso Valerio Garau del titolo, avesse un senso dell'umorismo che io avrei capito perfettamente, se avessi letto il libro in italiano. Questo romanzo giallo fa parte di alcuni libri italiani in tedesco di cui sono entrata in possesso a Berlino, e che ora man mano vorrei tentare di leggere nonostante la mia regola di leggere in tedesco preferibilmente libri di autori tedeschi; ora voglio aggiungere o confermare anche la regola di non leggere in tedesco libri tradotti dall'italiano, perché la lingua italiana rimane come un fantasma fra le righe da cui continuo a essere distratta. Ci ho impiegato tre settimane a leggere questo romanzetto!
Per consolarmi ho preso in biblioteca Il pettirosso di Jo Nesbø, tradotto dal norvegese da Giorgio Puleo, letto in una settimana. Poi ho ricevuto in regalo da Alli I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante, letto in due giorni. Visto che col libro giusto nella lingua giusta torno ai miei ritmi, il terzo libro della Ferrante l'ho lasciato sul comodino ad aspettare. La Ferrante mi piace, e ricevere i suoi libri in regalo da Alli per il mio compleanno potrebbe diventare una nuova tradizione: mi mancano un libro in cui parla del suo rapporto con la scrittura e i quattro romanzi della serie L'amica geniale, quindi sono a posto coi regali fino almeno al 2020. Tanto a me le sorprese non piacciono.
I film del mio 2016.
Al cinema abbiamo visto, oltre a Frantz di cui ho già parlato: Cafè society di Woody Allen che non mi è piaciuto; Giovanni Segantini – Magie della luce di Labhart molto bello; La verità sta in cielo di Roberto Faenza, molto bello e ben fatto; e Il sogno di Francesco di R. Fely e A. Louvet che possono darsi all'ippica, perché il film è noioso e poi non parla di Francesco, imbroglioni.
Il giardino dello Spirito.
Ottobre, abbiamo scoperto, è uno dei mesi del letargo dell'orto, ma esistono alcune piante che possono essere seminate proprio in questo periodo, così ho ricalcolato le rotazioni e ne è venuto fuori che avremmo potuto seminare spinaci, valerianella e piselli; eventualmente piantare un cavolo a nostra scelta; aspettare la primavera.
Spinaci e valerianella li abbiamo già seminati, dove c'era la lattuga, che però non ha smesso di buttar fuori cespi, quattro-cinque, che sono gli unici che son nati dalle nostre semine, e che abbiamo mangiato una sola volta.


I finocchi non erano previsti, ma li abbiamo visti nel negozietto dove abbiamo comprato i semi e non abbiamo potuto resistere, visto che piacciono a entrambi, abbiamo quindi piantato nove piantine di finocchi dove c'era la lattuga, mentre la suddetta valerianella, se nascerà, farà da prato verde ai finocchi.

I piselli andranno dopo le melanzane, ma il signore che ci ha venduto i semi ci ha consigliato di aspettare san Martino, perché la stagione è in ritardo. Bene, era proprio questo il motivo per cui io, dopo aver studiato sui siti e sul libro dell'orto le prossime colture, ho deciso di chiedere consiglio a lui: online e sul libro c'è la versione neutra che vale in generale, ma ogni regione ha il suo clima, le sue stagioni e la sua particolarità. Ci atterremo al consiglio dell'esperto locale.

L'ultimissima melanzana, 1 ottobre.
Che la stagione è in ritardo lo pensavamo già, per questo nonostante sia nato tutto per gioco dai semi dei pomodori che abbiamo messo nell'insalata, abbiamo continuato a curare le nostre piantine di pomodori, scherzando sul fatto che avremo il raccolto a natale, ma segretamente fiduciosi che, con la stagione estiva del cavolo che abbiamo avuto, ci sarebbe stato un autunno mite e favorevole alla coltivazione di pomodori in serra. Qui di seguito il capitolo mancante della storia dei pomodori, dalla costruzione della serra in poi, e le foto dei nostri primi pomodori cuore di bue verdi, uno bello grandino, gli altri ancora piccolini, sono sette in tutto. Forse quello grande dovrebbe essere già rosso, ma solo il pensiero che sia nato davvero un pomodoro da una delle nostre bambine (le piantine sono quasi alte quanto me e il papà), mi entusiasma incredibilmente.

In origine era una... cuccia?
Allora, vediamo, se io metto quelli a croce sopra e quelli dritti sotto... mmm...

La serra rimontata in sole due ore.

La mia mano dopo aver litigato con la serra.


Il terreno è pronto per trapiantarci i pomodori, 24 agosto.




Le piantine il 7 settembre.




28 settembre, al rientro dalle vacanze troviamo il primo fiorellino...
Il bosco è talmente fitto...

...che costruisco una mini serra con le buste dei rifuti per i pomodori che avevamo messo in vaso per mancanza di spazio nella serra.


A ottobre i fiorellini aumentano.





Il 21 ottobre la scoperta: c'è un pomodoro!

No, sono due! E questo è più grande!

Con il sole li fotografo meglio. Sono uno...

...due...

...tre, quattro...

...cinque...

...sei! (in realtà sono sette ma devo aver perso una foto).
A ottobre abbiamo anche mangiato le nostre ultime patate e i nostri primi fagiolini, questi purtroppo sono stati attaccati dai pidocchi, e anche se sono riuscita ad ucciderli con decotto di aglio, hanno sporcato molti fagiolini e non ci siamo fidati a mangiarli. Per ben due volte però ne abbiamo potuto mangiare una manciata (venti-trenta fagiolini). Al loro posto ora potrebbero andarci i cavoli.

I fagiolini ad agosto.



I fiori e i fagiolini a ottobre.



Fagiolini a destra, melanzane a sinistra, 1 ottobre.
Lo Spirito e l'uncinetto, l'ago, il filo.
Mentre penso a come organizzarmi per riprendere l'uncinetto, passione nata l'inverno scorso che però ho lasciato da parte perché fuori dai mesi invernali non mi sento ispirata, ho tentato di riprendere a cucire, ma con scarso successo. Finché non ho deciso di sfruttare la mia nuova agenda-diario per organizzarmi con piccoli lavori di cucito, perciò, dopo aver detto ad Alli che era un lavoro lungo e non doveva avere fretta, ho impiegato solo una settimana per smontare e rimontare una sua camicia da restringere di almeno una taglia e mezzo. Ho anche fatto un >Vestitino per Orsetto e un vestitino per un bambolotto di cui parlerò a novembre, così come mostrerò delle belle tovagliette per la colazione che ho fatto: si tratta di regali di compleanno, sono quei rari casi in cui mi decido per tempo a creare un regalino personalizzato, infatti di solito mi arrangio personalizzando >Biglietti di auguri e buste da lettera, per rendere il pensierino un grande pensiero.
Uno Spirito in giro per il mondo.
A proposito di compleanni e regali, a ottobre c'è stato anche il mio compleanno, e se l'anno scorso ero appena rientrata in Italia e ho voluto festeggiare con le mie amiche, quest'anno al mio compleanno ho invitato solo Alli, e ho deciso di regalarmi >Un fine settimana a Bologna tra musica, cinema e storia con lui, che è andato a gonfie vele: mi sono resa conto che una volta presa la mano con l'organizzazione delle vacanze o delle gite ci vuole un attimo a mettere insieme un fine settimana. Naturalmente gli eventi previsti a Bologna per quel fine settimana hanno avuto un ruolo fondamentale, perché non ho dovuto ingaggiare un detective per avere in poco tempo un quadro del ricco programma, ma avevo bisogno semmai di una segretaria che mi scremasse le candidature. Fortuna che l'evento musicale era già deciso e che il cinema è praticamente sottinteso: ho dovuto scegliere solo il museo.
Spirito in cucina.
In cucina mi sono sbizzarrita, non senza un'iniziale scoramento: in Sardegna abbiamo mangiato così tanto e così bene che temevo di soffrire di inguaribile nostalgia. Invece mi sono rifatta subito della mancanza di riso in vacanza per abbuffarmi prima alla fiera del riso, poi a casa con vari risotti da leccarsi i baffi. Il risotto mi piace così tanto che sono ben felice che mi esca bene.

Il riso sta bene anche nella zuppa.
Io e Alli abbiamo fatto una capatina anche alla fiera della polenta, dove ho assaggiato i tortelli fatti con farina di mais e ripieni di funghi, e alla sagra delle castagne, dove ho mangiato il minestrone di castagne servito dentro una pagnotta!


Dopo tanto nord-est avevo voglia di ancora un po' di Sardegna nel piatto, così ho provato per ben due volte gli spaghetti con bottarga seguendo la ricetta di Rosy, la seconda volta avevo a casa ospiti sardi che si sono leccati i baffi.


Non contenta ho concluso il mese chiusa in casa, decisa a non farmi disturbare da Halloween nel mio proposito di rifare i ravioli: avevo tutti gli ingredienti e il mio aiutante di babbo natale storico, quello che potete intravvedere nelle foto del mio secondo post di cucina in assoluto, che abbiamo seguito passo passo anche stavolta, e che ha ben 2154 visualizzazioni; se volete visualizzarlo anche voi cliccate su >Pasta di semola per fare i ravioli/1 e rimboccatevi le maniche.

Nel reparto panificazione sto sperimentando un impasto con molta più acqua, più idratato, come si dice, mentre il resto degli ingredienti è sempre lo stesso. Ho provato anche aggiungendo i semi di chia, ma non mi piace il budino, quindi nemmeno la mollica budinosa; e poi si sentiva più il sapore dell'acqua che delle spezie che ci ho aggiunto, e dire che superare il sapore dei semi di finocchietto è ben difficile!


Ho messo così tanta acqua che ne sono venute tre.

Contrariamente ai nostri calcoli, tre pagnottine durano quanto una. Se sono molto più buone.

Così liquido che l'ho versato nello stampo da plumcake: semola, farro, canapa e semi di zucca. Con tanta acqua.

Qui di seguito una carrellata di cene improvvisate ben riuscite.

Broccoli con ricotta, pecorino, speck e due o tre malloreddus per dare sostanza.


Lenticchie con carote, patate con fagiolini, Leberkäse con uovo.

Dal punto di vista di Alli.

Pancakes integrali con salsa di pesche e vino bianco.

Cavolo bollito con alloro, saltato con trito di erbe e aglio accompagnato da schnitzel di ceci e borlotti.


Patate bollite e fagiolini con speck e uovo.

Torta brisè di farina di riso e di farro con uovo, fagioli, speck e cipolle.


Varie ed eventuali.
Ho iniziato il mese raccontandovi della nostra vacanza in Sardegna nei post >Viaggio in Sardegna: si parte! e >Viaggio in Sardegna, prima tappa: Ghilarza; ho anche pubblicato il mio >Kit da viaggio o lista di cose da mettere in valigia, perché a qualcuno potrebbe essere utile per preparare il bagaglio avere una lista indicativa per vari giorni di vacanza. Arriveranno a novembre i post su Arbus e forse anche quello su Cagliari, mi sono data tempo fino alle vacanze 2017 per questi resoconti dettagliati, intanto buon novembre a tutte!

6 commenti:

  1. Sono commosso a rivedere quante cose abbiamo fatto (e mangiato, ah, ah, ah). Sui film visti piena sintonia, a parte quello di Allen, che non mi é disiaciuto ... e che bello vedere crescere le nostre piantine ;)*

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  2. Ciao sono Elisa del blog http://ideedililli.blogspot.it/. Sono felice di assegnarti il premio Liebster Award, un riconoscimento per i migliori blog emergenti! Passa a ritirarlo sul mio blog! =)

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    1. Ahahah emergente non direi, vivo nella blogosfera da quasi dieci anni ;)
      Comunque grazie.

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  3. Bel riassunto grazie. Buona serata.-

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  4. Mammamia che vulcano che sei! Bravissima!!! sempre al top della creatività e dell'operosità!
    Da quando è nata la nostra terza bimba il tempo da dedicare a me e alle mie passioni (cucina, autoproduzione, orto, yoga, lettura, scrittura, passeggiate in campagna) è davvero poco poco e leggendoti, lo confesso, mi è venuta un po' di nostalgia dei tempi in cui panificavo senza soluzione di continuità, divoravo libri, inventavo-sperimentavo-fotografavo-scrivevo ricette instancabilmente. Prima o poi tornerò agli antichi splendori! ;)
    Intanto, appena finisco "La fine è il mio inizio" di Terzani, vado in biblioteca a vedere se hanno qualche libro di Elena Ferrante.
    Un abbraccio e buon novembre!

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    Risposte
    1. Sì, te lo auguro, e poi per le tue bimbe e il tuo bimbo sarebbero un ottimo esempio la panificazione, la fotografia ecc.. Immagino però che tu venga assorbita, anzi che ti lasci assorbire con piacere, dalla tua famiglia: io posso solo immaginare che, se avessi anche solo un figlio, vorrei entrare nel suo mondo e non trascinarlo nel mio. In ogni caso ti auguro di riuscire a tornare presto agli "antichi splendori" :)
      Credo che non sarà difficile trovare la Ferrante in biblioteca, e con Terzani mi ricordi che sono un po' ferma coi miei propositi di lettura, avevo infatti in mente di leggere un suo libro durante le vacanze di settembre ed è ancora lì in attesa...
      Buon novembre anche a te, Vale, un abbraccio!

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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