sabato 31 dicembre 2016

Leggiamo di più 2016.

Dopo il grande successo degli anni passati, ho proseguito (spero non in solitaria) con la mia iniziativa Leggiamo di più.
Vi rinfresco la memoria: per spronarmi a leggere di più in un periodo in cui avevo rallentato (2011) ho deciso di segnare tutti i libri che leggevo, man mano, indicando titolo autore e eventuale traduttore in una lista che aggiornavo anche qui sul blog. Ho poi iniziato anche a parlare di questi libri, sopratutto quando mi sono particolarmente piaciuti o quando mi avevano particolarmente delusa: basta cliccare sui titoli di diverso colore per leggere la cosiddetta recensione. Ho poi pensato di lanciare una iniziativa ufficiale per tenere liste di libri letti, persuasa che anche altri come me possano sentirsi spronati a leggere alla vista della propria lista che si allunga. È nata così Leggiamo di più 2013, che è solo un nome nuovo per la vecchia lista di libri letti.
Ha funzionato, leggo ogni anno di più, e scrivo anche più spesso di libri, quindi aumentano i titoli di altro colore su cui cliccare per leggere il mio parere. Nel 2015 sono arrivata a leggere 68 libri, di vario genere, alcuni anche in tedesco, uno addirittura trilingue italiano, francese, spagnolo.

Leggiamo di più 2016 di Elle lo Spirito.

Ecco la mia lista:



68) Jeder stirbt für sich allein di Hans Fallada
Frase preferita: "[...] sie glaubten, was sie hofftrn." p. 158

67) Carta Bianca di Carlo Lucarelli

66) Yo no soy gringo di Emilio Rigatti, bellissimo
Frase preferita: "Da allora non lo abbiamo più rivisto, ma siamo reciprocamente in lista d'attesa per rincontrarci un giorno, quando i destini - ora divergenti, ora incrociati - lo decideranno. Una cosa che ho imparato in Sudamerica è che certe amicizie, esplose in pochi minuti, diventano più solide di altre che da noi si costruiscono durante anni. La gente, in un mondo in rapido movimento quello latino-americano, ha imparato a cogliere al volo le affinità che rendono possibile e inevitabile l'amicizia. Il domani racchiude, più che da noi, la possibilità dell'improvvisa partenza, del trasloco definitivo, della morte. Gli amici bisogna saperli riconoscere subito e portarseli nel cuore per il tempo necessario al rincontro." pp.148-149

65) Angeli a pezzi di Dan Fante, tradotto da M. Giovannini e M. Sellers

64) Il turista di M. Carlotto

63) Il mondo non mi deve nulla di M. Carlotto

62) Il giardino di Gaia di M. Carlotto
Frase preferita: "[...] fatica e magia. Esattamente l'essenza di cui sono fatte le donne. Per questo siamo migliori dei maschi e rendiamo decente questo mondo." p. 18

61) La figlia oscura di E. Ferranre

60) Boy di Roald Dahl, tradotto da Donatella Ziliotto

59) La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, tradotto da Riccardo Duranti

58) Niente più niente al mondo di M. Carlotto
Frase preferita: "Per parlare si parla ma non di noi stessi o di quelle cose che stanno dentro e che a volte vorresti tirare fuori perché sono ficcate nella gola e ti sembra di scoppiare. Si parla delle cose necessarie, quotidiane, ma soprattutto passiamo il tempo a commentare quello che succede agli altri."

57) I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante

56) Il pettirosso di Jo Nesbø, tradotto dal norvegese da Giorgio Puleo
Frase preferita: "La malattia è un fattore relativo. Siamo tutti malati, la questione è unicamente quale grado di funzionalità riusciamo a mantenere rispetto alle regole che la società ci impone per un comportamento corretto. Nessun atto in sé è il sintomo di una malattia, l'importante è prendere in considerazione il contesto nel quale l'atto viene compiuto." p. 385 

55) Der Fall Valerio Garau di S. Mannuzzu, trad. dall'italiano al tedesco da Moshe Kahn (titolo originale Procedura)

54) Come prima delle madri di S. Vinci

53) Corpi freddi di K. Reichs, tradotto da A. Rusconi e A. E. Giangheddu - bellissimo
Frase preferita: "Noi americani di fine millennio ci crediamo una tribù civilizzata: le avevamo promesso una settantina di anni di vita e invece gliene avevamo dati solo sedici." p. 50

52) Kitchen di B. Yoshimoto, tradotto da G. AMitrano
Frase preferita: "Un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo." p. 130

51) Dona Flor e i suoi due mariti di Jorge Amado, tradotto da Elena Grechi
Frase preferita (della madre di Flor): "Brutto! Ma quando mai è esistito un uomo brutto o bello? La bellezza di un uomo, infelice, non sta nella faccia, ma nel carattere, nella posizione sociale, nel patrimonio che ha. Quando mai s'è sentito dire che un uomo ricco sia brutto?". p. 83

50) Anna di Niccolò Ammaniti

49) Giallo su giallo di Gianni Mura

48) Un'idea di destino.  Diari di una vita straordinaria di Tiziano Terzani
Frase preferita: "Ma dice due cose interessanti. La prima è che l'Oriente ha capito che se non si cambia l'uomo dentro, il mondo fuori non cambierà mai. Ed è per questo che è inutile cercare di cambiare la società. [...] La seconda è che la vita non è un valore in sé: 'La vita nutre la vita. Spetta a te dare un valore alla tua esistenza. La vita non è sacra, sei tu a renderla tale.'" p. 419

47) N.P. di Banana Yoshimoto, tradotto da G. Amitrano

46) La via del pepe di M. Carlotto con illustrazioni di A. Sanna

45) Viaggio in Sardegna di Michela Murgia (per la seconda volta)

44) 101 storie sulla Sardegna che non ti hanno mai raccontato di Gianmichele Lisai
Frase preferita: "Le simboliche Colonne d'Ercole, altro non sarebbero state che il confine naturale tra mondo greco e mondo punico; confine collocato, appunto, nel Canale di Sicilia. Sulla base di questa conclusione, e considerando che i testi antichi collocano Atlantide al di là delle Colonne d'Ercole, la mitica isola non poteva essere che la Sardegna. [...] Antichi scritti descriverebbero la mitica isola come un luogo disseminato di torri, [...] una terra meravigliosa, dalle lunghe primavere e abitata da uomini longevi: tre caratteristiche che, in questo caso senza dubbio alcuno, appartengono senz'altro alla Sardegna."
Dalla storia numero 95, L'isola per eccellenza, a pag. 248.

43) Rimini. Una lunga estate calda nella grande città della notte di Pier Vittorio Tondelli

42) Sterben und sterben lassen di Georg Haderer

41) Tsugumi di Banana Yoshimoto, tradotto dal giapponese da A. G. Gerevini
Frase preferita: "'Credo proprio che sia qualcosa di impossibile per gli uomini.'
'Che non tradiscano?', gli chiesi.
'Sai, gli esseri umani vengono a conoscenza in continuazione di cose nuove, e poco alla volta cambiano. È inevitabile, poi, che ne dimentichino o che ne elimino qualcuna. E tutto perché hanno troppe cose da fare.'" p. 102

40) Metropolis di Flavio Soriga
Frase preferita: " La Costa Smeralda, per la gente che ha conosciuto stasera, non esiste, Capitano. La Costa Smeralda può essere piacevole solo se i tuoi genitori ci vanno da quarant'anni, e quindi puoi dire che ci vai per abitudine, oppure se sei un totale democratico. I poveri, vogliono andare in Costa Smeralda, i poveri la sognano, la bramano [...]. Ma i cagliaritani benestanti sono troppo troppo snob per passare una sola giornata al mare con un dentista di Como o un notaio di Mantova. Che motivo avrebbero, se possono stare tutto agosto a Santa Margherita o Torre delle Stelle, prendere la barca e andare verso Chia o Villasimius?" p. 121

39) L'anno della lepre di Arto Paasilina, tradotto dal finlandese da Ernesto Boella
Frasi preferite: "Una vita così la potrebbe condurre chiunque, a condizione di saper prima rinunciare alla vita precedente." p. 95
"Il lavoro era pesante, ma a Vatanen piaceva: si sentiva rinvigorire, e poi non aveva l'assillo di dover fare quel lavoro per il resto dei suoi giorni." p. 108

38) Und morgen du di Stefan Ahnhem, tradotto in tedesco dallo svedese da Katrin Frey
Bellissimo thriller

37) Morgen und Abend di Jon Fosse, tradotto in tedesco dal norvegese da H. Schmidt-Henkel

36) Brother and Sister di Simona Vinci

35) I jeans di Bruce Springstean e altri sogni americani di Silvia Pareschi

34) Il bosco delle volpi di A. Pasilina, tradotto dal finlandese da Ernesto Boella

33) La caccia di Laura Pugno

32) Stanze di Marcello Fois (testo teatrale)
Frase preferita: "Dentro queste case che siamo resta il peso di ciò che abbiamo detto, ma anche ciò che non abbiamo osato dire. Le parole di troppo e quelle mai pronunciate... Eh sì... Questo credo che lo dobbiate imparare: di quanto si impregnino di noi le pareti, di quanto ostinatamente assorbano gli umori di chi le ha abitate." p. 51

31) Lo stivale di Garibaldi di A. Camilleri (racconto)

30) Quando verrai di Laura Pugno

29) Emil und die drei Zwillinge di E. Kästner

28) Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, tradotto da Beata Della Frattina

27) Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, tradotto da Luigi Galeazzo Tenconi
Bellissimo, finalmente un bel romanzo scritto bene, anche ironico: i classici sono una garanzia.

26) L'uomo che fissa le capre di Jon Ronson, tradotto da F. Saulini

25) Il letto di formiche di Donato Dallavalle

24) Virus tropical di Power Paola (fumetto)

23) Sofies Welt. Roman über die Geschichte der Philosophie di J. Gaardner, tradotto in tedesco da G. Haefs
Frase preferita: "Für Kinder ist die Welt - und alles, was darauf gibt - etwas Neues, etwas, das Erstaunen hervorruft. Alle Erwachsene sehen das nicht so. Die meisten Erwachsenen erleben die Welt als etwas ganz Normales. Und genau da bilden die Philosophen eine ehrenwerte Ausnahme. Ein Philosoph hat sich nie richtig an diese Welt gewöhnen können." p. 26
[traduzione mia della frase preferita: "Per i bambini il mondo, e tutto ciò che c'è sopra, è qualcosa di nuovo, qualcosa che provoca meraviglia. Gli adulti non lo vedono così: la maggior parte di loro vive il mondo come qualcosa che è del tutto normale. E proprio per questo i filosofi sono da considerare un'eccezione di valore: un filosofo non riesce mai ad abituarsi davvero al mondo."]

22) Mailand di Nicola Pezzoli
Frase preferita: "Una lastra di carta stagnola con una patacca d'unto al centro, che i milanesi si ostinavano a chiamare 'sole'."

21) Deserto americano di Percival Everett tradotto da Marco Rossari
Frase preferita: "Si crede in un batter d'occhio, come sedersi. Un attimo prima sei in piedi e l'attimo dopo sei seduto, attivo un momento prima e passivo un momento dopo, ma a differenza di quando ti siedi, l'atto di credere non ha niente in comune con lo stare in piedi, non c'è nessuna azione che possa interromperlo. L'unica cosa che ti spinge a smettere di credere è credere in qualcos'altro e per questo sei costretto comunque a credere e quindi a essere un credente. Meglio non cominciare mai." p.123

20) Il tesoro della Sierra Madre di B. Traven tradotto da T. Pintacuda
Frase preferita: "Con ogni oncia d'oro in più in loro possesso si distaccavano dalla classe proletaria e si avvicinavano alla classe media agiata. Fino a quel momento non avevano avuto nulla da proteggere contro i ladri. Ora che possedevano qualche ricchezza cominciavano le preoccupazioni per difenderla. Il mondo non li considerava più per quelli che erano stati fino a qualche settimana prima. Ora appartenevano a una minoranza dell'umanità.
Coloro che fino a quel momento essi avevano considerato fratelli proletari, diventavano naturalmente dei nemici dai quali bisognava guardarsi." p. 120

19) Vizio di forma di T. Pynchon tradotto da Massimo Bocchiola
Bellissimo.

18) LP e le donne di E. Brizzi
Letti solo i capitoli che riguardano LP, ma non mi è piaciuto...

17) Die nachdenklichen Hühner di Luigi Malerba, tradotto in tedesco da Elke Wehr

16) Varsavia 1982 di Giovanna Manfredini, testo teatrale

15) I Malavoglia di Giovanni Verga

14) Prima lezione di grammatica di Luca Serianni

13) 54 di Wu Ming

12) Storia popolare dell'impero americano (a fumetti) di Howard Zinn, Mike Konopacki e Pail Buhle, tradotto da A. Baldassarre e M. Lanzavecchia

11) Gatto e topo di Günter Grass, tradotto da E. Filippini
Frase preferita: "Io dissi: 'Con quella ci dovresti provare.'
Mahlke tormentato: 'Hai sentito, no, che non voglio sposarmi.'
Io: 'Ti distrarrebbe da questi pensieri.'
Lui: 'E dopo chi mi riporta a questi pensieri?'"

10) Hangover di Eva Zambon

9) Le bibliotecarie di Alessandria di Alessandra Lavagnino
Bellissimo.
Frase preferita: "Le stesse amiche si ritrovavano, i pomeriggi d'inverno, le une a casa delle altre, a turno nei 'loro giorni'. Matilde e Peppina ricevevano 'al mercoldì' e per quel pomeriggio si faceva la torta. Molte avrebbero proseguito a darsi del lei fino alla fine: ed in ciò pure era un piacere non detto, ché quel poco di confidenza in meno sapeva rendere l'amicizia preziosa ed elegante. A volte, più tenace e profonda." p. 147

8) Antartide di Laura Pugno

7) Che cosa siamo, che cosa non siamo di Gianluca Massimini
Molto bello nonostante il titolo brutto.

6) La campagna Plaxxen di N. Pezzoli
Bellissimo come tutti i suoi libri.

6) lasciato a metà, quindi non conta: Una brutta storia di P. Pulixi
Banale, stereotipato, pieno di aggettivi inutili e con un protagonista che è antipatico perché lo si vuole a tutti i costi far piacere a tutti gli altri personaggi, anche se è una merda. Comunque scritto male.

5) Il ladro di merendine di Andrea Camilleri

4) Aria di montagna di Marco Malvaldi

3) Storia linguistica dell'Italia repubblicana. Dal 1946 ai nostri giorni di Tullio De Mauro

2) Senza tregua. La guerra dei GAP di Giovanni Pesce
Una delle frasi preferite: "In questo processo si manifesta qualcosa che è ormai impossibile ignorare. L'Italia torna unita. Ne rimangono fuori soltanto i traditori, e contro di loro e contro lo straniero si scaglia il nostro furore."
Ps. Era appena finita la seconda guerra mondiale e lo straniero in questione era l'esercito di Hitler.


1) Il giro di boa di Andrea Camilleri

10 commenti:

  1. Caspita che lista! Bravissima!
    Ma sai che è proprio una bella idea segnarsi i libri letti? Anche io vorrei leggere di più perché è una mia grande passione ma negli ultimi anni leggo molto solo d'estate.
    Tantisdimi auguri per un 2017 splendido e ... pieno di libri! ;-)))
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Io con la lista sono riuscita a riprendere in mano la mia passione per la lettura: per alcuni anni l'avevo trascurata e anche io leggevo pochissimo e solo in vacanza. Con la lista ho recuperato il ritmo. Il segreto per riprendere bene è leggere libri piccoli, di un centinaio di pagine, ma belli... poi si passa ai mattoni (a me piacciono di più quelli di quattrocento pagine almeno) ;)
      Buon 2017 a te pieno di creazioni e di libri, cara Maria, anche libri :D

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  2. Un post guida... Non bisogna affacciarsi sprovveduti al Nuovo Anno, servono i buoni consigli di lettura.
    Auguri cara un nuovo anno come più desidera il tuo cuore e tanta forza e serenità.
    Felice Anno Nuovo.
    Buona vita in palude.
    Auguri di cuore!

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    1. Brava Santa, lista alla mano, pronti, via.
      Grazie infinite per questi auguri, li ricambio di cuore: ti auguro letture, cultura, mangiate, serenità e sorrisi anche senza motivo :)
      Un abbraccio!

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  3. Io non li conto perché poi mi sembrano sempre troppo pochi!
    Tanti tanti auguri di un bellissimo 2017, con un sacco di libri, viaggetti e coccole.

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    1. Ma se li conti e l'anno dopo ne hai letto uno in più... è uno in più sicuramente ;)
      Quando ho inziato nel 2011 ne ho letti poco più di trenta, ora sono a 68 esattamente come nel 2015 (cioè nessuno in più), ma alcuni sono libercoli di poche pagine!
      Grazie buon 2017 anche a te :)

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  4. Carissima Elle la passione e l'interesse per la lettura sono stati sempre presenti di base fin da quando ero bambina:);hanno poi assunto una dimensione totalizzante durante l'adolescenza per poi essere sempre e comunque presenti ma ridimensionandosi(nel senso che vi sono periodi in cui leggo di più,di meno o pochissimo...purtroppo la costanza non sempre e' presente,nonostante la passione sia fuori ogni discussione:).
    Dovrei cercare di rimediare e trovo la tua lista stimolante e veramente interessante!!(ps:Tsugumi lo lessi a 18 anni...fu un regalo di compleanno dei miei zii,mentre i Malavoglia lo portai anni fa all'esame di letteratura italiana,lo lessi almeno cinque o sei volte di seguito e devo confessare che se all'inizio non mi entusiasmò man mano che lo rileggevo lo apprezzavo sempre di più tanto che alla fine mi prese tantissimo diventando uno dei miei libri preferiti;).
    Un bacione e faccio a te e famiglia i miei migliori e più sinceri auguri per un meraviglioso 2017 all'insegna della salute,della felicità e della realizzazione di quanto più desideri:))
    Rosy

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    1. I Malavoglia sono stati una bella sorpresa, li avevo a casa, non letti (come tanti altri classici), da un po' e finalmente mi sono decisa: e mi sono proprio piaciuti! Ogni tanto prendo un bel respiro e mi immergo in un classico, ma molti dei libri che leggo sono libretti semplici e non tanto lunghi, perché doso le varie letture anche per riuscire a tenere il ritmo: due classiconi di seguito sono un suicidio anche per me. Perciò libretti come Tsugumi sono perfetti ;)
      Buonissimo proseguimento con le festività, ma soprattutto buon 2017 cara Rosy :)

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  5. Bellissimo questo post Elle! E devo dire che più leggevo, più mi appassionavo e più ti invidiavo, davvero tantissimo! Mi piacerebbe avere la testa per leggere anche io così tanto, ma è letteralmente impossibile, mi devo accontentare di quei pochi ma buoni. E anche fra i miei va citato assolutamente Mailand dello zione. L'ho letto praticamente quasi tutto in aereo :-))) Buon anno a tutti e due, un abbraccio

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    1. Meglio pochi ma buoni che niente! Se riesci ogni anno a leggere un libro in più dell'anno precedente è già un passo avanti, e poi è davvero meglio pochi ma buoni: nella mia lista ci sono alcuni libri che ho fato fatica a finire perché non mi piacevano, e dopo non mi è rimasto nulla... così non va bene: leggere poco va benissimo, purché sia un piacere :)
      Gazie Nico, buon 2017 di piacevoli letture e tante cose belle!

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Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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