martedì 20 dicembre 2016

Giorno 20: tre idee regalo per natale.

So che al giorno d'oggi consigliare di regalare cd fisici può sembrare anacronistico, ma se ieri avete curiosato nei siti ufficiali che vi ho indicato assieme ai consigli di musica da regalare a natale, saprete senz'altro che oggigiorno gli album musicali sono acquistabili anche in digitale, perciò non avete scuse. Per gli amanti dell'album fisico invece non c'è bisogno di dirvi che la musica digitale non è paragonabile al piacere di stringere fra le mani libretti con titoli, testi e foto, copertine cartonate o piene di taschine in cui frugare; o poster che sono veri e propri quadri: leggere i nomi delle illustratrici/fotografe, cercare il loro sito internet e bearsi gli occhi, oltre che le orecchie, fa parte del pacchetto “regalo musicale”. Ma se ai vostri amici e parenti la musica non piace poi così tanto?

Regala un libro a natale 2016.

Semplice: il mio consiglio è di regalare un bel libro. Io, come sapete, regalo prevalentemente libri che ho letto e apprezzato, ma può capitare a volte di dover regalare un libro a qualcuno che ha gusti completamente diversi dai nostri, coi quali non sappiamo destreggiarci. Un'ottima soluzione è quella di andare in libreria personalmente: si risparmia molto più tempo, a patto di fidarsi della libraia. La mia esperienza positiva riguarda quelle piccole librerie indipendenti semi nascoste, che al loro interno custodiscono libraie piene di passione oltre a tanti libri e a una connessione internet per cercare un libro da ordinare, libraie che sanno sempre consigliare un buon libro. Nelle librerie più grandi, catene famosissime, può capitare invece che i librai siano esperti di ricerca sul database del magazzino, ma non di letteratura. Può capitare anche che, se chiedete info via mail (ah, le mail, la mia condanna, perché mi ostino??), vi venga detto genericamente che il libro non esiste o non è ordinabile. Faccio solo un esempio, copincollando la mail che ho ricevuto io (ometto solo il titolo, per preservare la sorpresa).

Scrivere a una libreria.

La mia mail (che secondo me era pure troppo burocratica):
Buongiorno,
vorrei sapere se avete disponibile in negozio il romanzo xxx di xy, o se è necessario ordinarlo. Verrei a prenderlo martedì o mercoledì.
Ringrazio sin d'ora,
Elle lo Spirito

Mail ricevuta in risposta dalla libreria (una catena famosa, con filiale vicina a casa)
Buongiorno,
il libro da Lei richiesto NON è disponibile in libreria e al momento non è ordinabile
Cordiale Saluti
Clara

...ecco: questa è burocratica, con quel “lei” di cortesia maiuscolo e quel “cordiali saluti” pure digitato male. Però poi oltre a “cordiale” (rileggere, no? eppure son solo due righe), manca il punto alla fine della frase, la signora si firma solo con nome come fosse un'amica, e c'è quel “non” tutto maiuscolo, come se avessi fatto per l'ennesima volta la stessa domanda e Claretta si fosse infastidita.
Confesso che a volte mi vien voglia di specificare che voglio il libro per scrivere una recensione, sia del testo, che della libreria, così almeno riceverò mail impostate meglio. O forse solo più burocratiche, sapete, con la stampa si tende a voler fare bella figura. Fortuna che lo penso sempre dopo, mai prima: prima sono entusiasta per l'idea regalo che ho avuto e fiduciosa che la libreria non potrà che ringraziarmi. Ecco, forse è proprio questa la differenza: nelle catene di librerie, ho a che fare con la libreria, in una libreria piccola ho a che fare con una libraia.

In libreria come a casa.

La domanda di oggi del calendario dell'avvento era: Una sola non fa primavera.
A natale siamo tutti più buoni, si dice, e io anziché arrabbiarmi per quel “non” tutto maiuscolo ho trovato la soluzione: ordinare (di nuovo) online, quando non posso andare fino alla mia libreria indipendente, piccola e professionale, di fiducia. Ce ne sono un po' in tutta Italia, e sicuramente anche voi potete trovare la vostra, se invece non avete idea, vi consiglio io qualche libreria indipendente e appassionata:

libreria Emmepi, Macomer
libreria Del Corso, Trapani
libreria Cavallotto, Catania
libreria Marescritto, Tricase
libreria Controvento, Telese Terme
libreria Assaggi, Roma
libreria Cuccumeo, Firenze
libreria Ghibellina, Pisa
libreria Moby Dick, Faenza
libreria Giannino Stoppani, Bologna
libreria All'Arco, Reggio Emilia
libreria Pagina Dodici, Verona
libreria Traverso, Vicenza
libreria W. Meister & Co., San Daniele del Friuli
libreria 6Rosso, Milano
libreria ...il mio libro, Milano
libreria Il Ponte, Borgo Valsugana
libreria Athena, Pergine Valsugana
libreria Il Segnalibro, Lugano
libreria Taborelli, Bellinzona

Ho trovato i nomi e gli indirizzi di queste librerie, e la storia di queste libraie nel libro Storie di libraie coraggiose di Marco Eremo, che ha conosciuto tutte loro e si è fatto raccontare la storia della libreria, del loro sogno, della loro passione. Dopo aver letto questo libro vi verrà voglia di leggere, di comprare libri, di aprire una libreria piccola e indipendente, di affrontare mille peripezie per tenerla aperta, di veder crescere la vostra creatura e di veder entrare persone come noi che vi chiedono “vorrei un libro per una persona così e così, che legge, mi sembra, libri di questo e di quel genere, cosa mi consiglia?”.

Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder.

Se vi fidate solo di me, trovate i miei consigli su libri da regalare nel post Regala un libro a natale: i consigli dello spirito. Se invece non avete ben capito perché dovreste regalare un libro a natale o perché dovreste passare il vostro tempo a leggere, o vi chiedete, da lettori, come si può convertire un non lettore, leggete il post Regala un libro... a natale. Se però volete un consiglio fresco di stampa, anzi in anteprima, eccolo (cito me stessa): “A me piace regalare libri che ho letto personalmente e che mi sono piaciuti, ma non disdegno di regalare libri che non mi sono piaciuti, se so che rientrano nei gusti del destinatario. Cerco di regalare libri più spesso possibile, anche se purtroppo non sempre ho potuto permettermelo e mi è capitato anzi di poter regalare solo il biglietto di auguri, o il segnalibro; se sono costante però scelgo i libri da regalare fra gli ultimi letti, e quest'anno, il più bello fra tutti i libri letti è Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder, che io avevo comprato a Berlino su consiglio delle mie colleghe, e che ho letto in tedesco, e che in italiano è uscito per Longanesi nella traduzione di Margherita Podestà Heir.

Elle fa yoga (foto fumetto).

Ma non di sola lettura vive il corpo. E poi il natale non mi piace veramente, io festeggio semmai il nuovo anno, non vedo l'ora che inizi perché è il momento dei bilanci e dei buoni propositi, e così ho pensato di suggerirvi un regalo da fare a chi è un po' come me, a chi ha in mente di cambiare la propria vita nel 2017, non drasticamente, ma dirigendola delicatamente verso abitudini più sane, e per fare ciò è bene avere un aiutino, ad esempio un Diario delle nuove abitudini che includa ricette, consigli, menù settimanale, lista della spesa intelligente e ben sei lezioni yoga con la bravissima Sara Bigatti di La scimmia yoga, l'insegnante con cui io ho iniziato a fare yoga partendo da zero e con la flessibilità di un tronco d'albero: un conto infatti è saper muovere le manine per creare tante cosucce carine, altro discorso è muovere il corpo e sistemarlo in posizioni specifiche senza procurarsi dolori e traumi, anzi facendosi passare quelli provocati dagli scatoloni del trasloco. E il tutto online, grazie ai numerosi video di yoga sul suo canale youtube. Il corso yoga in questo Diario delle nuove abitudini naturalmente è specifico per un programma di disintossicazione che prevede un cambio nelle abitudini alimentari, mentre i consigli della nutrizionista Natalia Realini riguardano i prodotti di stagione, informazioni sul metabolismo e sulla digestione, e due settimane di ricette vegetariane. Il programma è l'ideale per iniziare il 2017 all'insegna del benessere psicofisico, e sopratutto per dimenticarsi del 2016 o per perfezionarlo: io almeno farò così, perché un nuovo inizio non è tale se non si guarda con occhi diversi l'io che è venuto fuori dalla fine appena conclusa (si capisce che questa frase è tutta mia?).
Questo regalo può essere sia digitale (si riceve una mail con l'ebook e con i link ai video privati) sia fisico (si riceve una chiavetta usb a forma di scimmietta che contiene tutto il pacchetto), quindi potete scegliere la forma che preferite per regalare “organizzazione, consapevolezza e serenità”, i tre benefici che ci garantiscono Sara e Natalia.

Qui di seguito una delle prime lezioni di yoga che ho seguito sul canale youtube La scimmia yoga:

Un terzo tipo di regalo che io faccio, non vale per sempre come un libro letto o nuove abitudini aliementari comprensive di meditazione, ma ha comunque a che fare col nuovo anno: un calendario. Negli anni io ne ho fatti diversi, sia con disegni fatti da me, sia con immagini prese dalle riviste, sia senza disegni, sia stampando la tabella coi mesi, sia scrivendola a mano, sia incollandoci miniature di quadri ritagliate da vecchi calendari. Ho fatto calendari da tavolo e calendari da appendere. E ne ho fatti anche con foto vere e proprie, stampate da me su un sito da cui mi servo ormai da una decina d'anni, si chiama Snapfish.it ed è presente anche in altri paesi europei, perciò non l'ho mai tradito nemmeno quando stavo a Berlino. Le foto che stampo di solito le metto negli album di foto, ma quando si avvicina dicembre, alcune le stampo doppie per creare un calendario con foto da regalare, oppure stampo direttamente il calendario: servono almeno tredici foto (una per la copertina) e qualsiasi aggiunta o modifica si può fare online, scegliendo tra vari formati e motivi. Se il calendario vi sembra poco, tra gli oggetti con foto che ho provato io ci sono il tappetino per il mouse, i poster e le tazze; solo vi consiglio di scegliere bene la foto, non vorrete che la persona sbagliata faccia colazione con la vostra faccia sotto il naso per tutto il 2017! Insomma una semplice foto di paesaggio scattata in vacanza non guasta mai e fa contenti un po' tutti.

Calendario da appendere fatto a mano.

Trovate qui > Regali di natale diversi da un libro, ma se siete di quelli che non fanno regali al di sotto di un certo valore anche sociale, allora avete letto il post sbagliato. La risposta comunque era rondine.

9 commenti:

  1. Sei quasi alla fine dell'Avvento, mancano poche caselle. Il piacevole rito quotidiano dell'indovinello e del leggerti tra un po' finisce.:(
    Sono perdonata se ultimamente leggo solo eBook...ma solo perchè li trovo a un prezzo inferiore.
    Oggi parlare di Berlino fa tanta tristezza...no, forse non è tristezza...sono incazzatissima.
    Bella la lunga intervista di Clelia. Però mi piacerebbe conoscere anche il tuo nome :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vanno bene anche gli ebook, certo. Io ho fatto la tessera della biblioteca, leggo gratis (e poi ho già tanti libri comprati "da giovane" che ancora non ho letto!). L'ultima volta che ho guardato però gli ebook non si potevano regalare.
      Mi spiace per Berlino, sembrava quasi immune, mentre in altre grandi città succedevano cose del genere, e invece...
      L'intervista è lunga, perché Clelia mi ha detto che potevo dilungarmi quanto volevo (e comunque ho tagliato e limato parecchio) ...per fortuna! Grazie Laura, per il nome dovrai aspettare, di solito lo svelo quando appaio in carne e ossa, chissà... 😜

      Elimina
    2. Si salvi chi può, ho scoperto come mettere le faccine, è la fine! 😁

      Elimina
    3. Fai il regalo di Natale e dicci come si fa a mettere le faccine.
      PS:uso solo il PC. No tablet. No Iphone. No Mac..No portatile...Il deserto dei tartari.

      Elimina
    4. Cara Laura è peggio di così: ho notato che sono disponibili sulla pagina del blog in cui si scrivono i post, le ho messe in un post vuoto e ho fatto copia e incolla qui 😁 per fortuna è scomodo, così riesco a trattenermi.
      Nei post non amo le faccine (anzi le odio proprio), ma nei commenti le trovo simpatiche, le uso tantissimo anche nei messaggi su cellulare 😊

      Elimina
  2. Cara Elle grazie mille per aver condiviso tutte queste bellissime idee relative ai doni natalizi, da prendere assolutamente tutte in considerazione:)).
    A mio giudizio il libro è in assoluto uno dei regali migliori che si possa fare, se, la persona cui è destinato è, ovviamente amante della lettura..io ad esempio lo gradisco sempre e chi mi ha sempre fatto questo tipo di regalo, fin da bambina, erano i miei zii, con i quali condividiamo la stessa passione che, adolescente assumeva su di me una dimensione totalizzante..il libro 'La storia di Sofia' lo ricordo ancora: un modo originale e insolito per diffondere una materia tanto complessa quanto affascinante quale la filosofia...lo lessi a sedici anni, poco più di vent'anni fa ma lo rileggerei molto volentieri:)).
    Molto interessanti e utili anche tutte le altre proposte, mi ha colpita in particolare il calendario con le foto da regalare..personalizzandolo risulta di sicuro un regalo originale e al tempo stesso d'effetto;)
    un bacione:))
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cavoli Rosy, allora abbiamo la stessa età! Solo che io questo bellissimo libro l'ho scoperto poco più di... due anni fa ;)
      Che bello avere zii che regalano libri, i miei mi regalavano calzettoni, ho ricevuto pochissimi libri nella mia vita, almeno finché non ho conosciuto Alli che mi ha fatto recuperare i regali perduti; ma prima me li compravo io. SOno dei regali stupendi, purtroppo chi non è lettore non immagina quale tesoro prezioso si nasconda in un libro e pensa che sia un regalo da poco, una sciocchezza.
      Il calendario lo regalo sempre a mia mamma con le foto mie e di mia sorella e apprezza ogni anno, anche quando glielo mando che ormai è febbraio :D
      Un abbraccio!

      Elimina
  3. Mi viene da spezzare una lancia nei confronti della povera Clara, alla quale non perdono comunque quel fastidiosissimo NON, ma la quale forse non aveva gran tempo da dedicare alla lettura e risposta delle mail, perché forse non aveva tanti colleghi i nturno con lei perché si taglia sempre più sul personale. Io sono una libraia, la libraia ho imparato a farla in una libreria di catena, ero libraia quando avevo una libreria mia che ho dovuto chiudere perché di libri non se ne vendono abbastanza e perché c'è stato addirittura chi, sapendo della chiusura imminente, si preoccupava di non poter spendere i punti accumulati sulla tessera, l'ho chiusa perché tutti apprezzavano il servizio e la cura che offre una piccola libreria indipendente ma tutti pretendono gli sconti che solo le librerie di catena si possono permettere. E non è che, tornando a lavorare in una libreria di catena, ho smesso di essere una libraia. Il nostro è un lavoro che ha le sue fatiche e le sue magagne ma è un lavoro che si fa con passione, con la passione per i libri indipendentemente da xhi ci guadagna se abbiamo dato u consiglio azzeccato. Io credo che non siano i librai a non essere librai se lavorano in una libreria di catena, credo siano piuttosto e troppo spesso i clienti a confondere i negozi di catena xo ni distributori automatici, entrando senza salutare, arrivando in cassa parlando al telefono manco fossero alle casse automatiche del supermercato e trattandoti come se tu esistessi solo in funzione delle loro esigenze. Ecco. Scusa ma non potevo tenermelo dentro. Ciao Elle :)

    RispondiElimina
  4. In effetti, ora che ci penso, in quella libreria ho visto sempre solo una persona. Io purtroppo non la scuso nemmeno a questo pensiero, perché se non si ha tempo di leggere, non ha senso nemmeno rispondere. Distinguevo tra libraria vera e libreria di catena proprio perché nelle librerie di catena devi seguire le direttive, che spesso sono "rispondi al cliente" e non "fai di tutto per dargli il libro che cerca". Una libraia mi avrebbe spiegato perché non è possibile ordinare il libro, magari aggiungendo un "mi dispiace", io ad esempio mi aspettavo la motivazione del poco preavviso o del giorno sbagliato (pretendevo di passare a prenderlo praticamente tre giorni dopo, e gli ordini magari si fanno il giovedì in tutte le librerie d'Europa), invece niente, solo quel NON, in modo che mi fosse chiaro e non pensassi di chiedere ancora fingendo di non aver capito.
    Capisco lo stress e capisco che in una libreria di catena si abbiano le mani un po' legate (nei centri commerciali, per di più, non puoi nemmeno trattenerti fino a mezzanotte per rispondere a tutte le email), ma essendomi sempre impegnata a sorridere al cliente e a rispondere con frasi di senso compiuto, anche ai clienti stronzi che sono sempre la maggioranza, non scuso mai le persone che fanno un lavoro a contatto col pubblico e che, indipendentemente dalla validità della motivazione, si comportano come se non avessero voglia.
    Però no, non volevo dire che chi lavora in una catena non sia una libraia, scusa, volevo dire che chi non sa spiegarmi perché un libro non è disponibile e approfittarne per consigliarmi qualcos'altro ecc non è una libraia; ma forse sono solo stata discriminata perché non sono andata di persona ma ho scritto una mail: forse dovevo telefonare, chissà se mi avrebbe chiuso il telefono in faccia perché non aveva tempo di rispondere alla mia richiesta...
    Ciao Cri :)

    RispondiElimina

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...