Cortile interno

Prego, accomodatevi pure. Mi hanno sempre affascinata i cortili interni, è un po' come addentrarsi in un labirinto e perdersi. Si può dire lo stesso di quando si ascolta musica? In un certo senso sì: si viene trascinati in un mondo parallelo, fatto di suoni che portano ad altri suoni. Ma io, per stare comoda, anziché un labirinto mi sono messa in Casa un ampio cortile interno, da dove è più facile uscire per andare in Cucina a controllare la pentola, o nel Laboratorio a verificare l'asciugatura della colla. Posso anche sedere in Biblioteca a leggere ascoltando la musica che facilmente arriva dal Cortile interno della mia casa, una magione.
Ho sempre ascoltato musica inconsapevolmente, ma nel 2011 ho iniziato a riflettere su questo e ne ho parlato nel post >Souvenir ritrovati del mio viaggio nella vita, dove racconto del mio battesimo musicale, avvenuto nel 1997, e in >Sviluppo egocentrico del rock, dove (nella seconda parte) analizzo la mia passione per le canzoni lunghe.
Per due anni ho anche creato la mia compilation di natale, al grido “del natale mi piacciono solo tre cose: la musica, i dolci e...”.
Nel 2013, per puro caso, sono andata al mio primo concerto, o almeno al primo che mi sia piaciuto per le sue caratteristiche: eravamo quattro gatti e ho potuto parlare coi musicisti. Ne sono seguiti pochi, dopo, e di pochissimi ho parlato, ma grazie anche alla frequentazione con l'Alligatore Rock a 360° sono entrata sempre più nel mondo della musica.

Ci sono in questo diario tre etichette: Musica, Concerti e Compilation dello Spirito (i lettori mp3 che avevo inserito non sempre si trovano ancora, purtroppo), non ho altro da dichiarare se non...

Buona permanenza nella casa nella palude da Elle, lo Spirito musicale

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